Si rinforza la collaborazione fra Apple e Ibm. I due colossi, che all’interno dell’iniziativa Mobilefirst stanno sviluppando soluzioni congiunte per le aziende dal 2014, hanno annunciato una nuova modalità di integrazione tra il supercomputer Ibm Watson e il framework per l’apprendimento automatico Core Ml di Cupertino. Riprendendo la filosofia di fondo della partnership, vale a dire progettare applicazioni per iOs con un solido “cuore” enterprise, il nuovo servizio Watson Services for Core Ml verrà utilizzato dalle aziende clienti per creare app più coinvolgenti in modo più efficace. Affiancando il framework di Apple alle capacità di machine learning di Ibm, sarà ad esempio possibile sviluppare applicazioni per i team di riparazione dei macchinari: le fotografie delle macchine potrebbero essere inviate a Watson che, grazie agli algoritmi di apprendimento automatico, imparerà a riconoscere i vari componenti e a individuare eventuali anomalie.

L’elaborazione in tempo reale verrebbe comunque effettuata in locale sui dispositivi, grazie ai modelli allenati del supercomputer di Big Blue (mentre i dati continuano a essere girati al data center per ulteriori analisi e miglioramenti dell’algoritmo). La nuova piattaforma è già in fase di testing all’interno di Coca-Cola Company per assistere gli operatori durante le ispezioni dei distributori automatici di bevande.

Il colosso statunitense, come spiegato da Ibm, è stato uno dei primi clienti/tester del progetto e ha contribuito notevolmente al suo sviluppo. Per facilitare ulteriormente la vita ai developer, Big Blue ha annunciato anche l’introduzione di una console in cloud, che semplificherà la connessione tra la fase di costruzione del modello allenato e l’inserimento del modello stesso nell’applicazione in esecuzione su iOs.

Ad oggi la collaborazione fra Apple e Ibm ha portato alla realizzazione di oltre cento app focalizzate su diversi settori verticali, dalla Sanità al retail, passando per i trasporti e il finance. Secondo dati forniti dalla stessa Big Blue sono state vendute circa ottocento applicazioni corporate a imprese clienti.