09/03/2011 di Redazione

Il malware passa dal vostro sito web preferito

Le ultime ricerche hanno rilevato un costante aumento dei siti web compromessi. I criminali ormai hanno capito che è facile "bucare" una pagina, e sfruttarla per diffondere malware. L'altra strada sono i social network.

immagine.jpg

I siti infettati da malware sono stati più di un milione nell'ultimo trimestre del 2010, e oggi sono probabilmente ancora di più. In un periodo di tre mesi è quasi sicuro che ognuno di noi finisca per navigare su una pagina web che può trasmettere malware al computer: le probabilità sono infatti del 95%.

I dati – di una ricerca Dasient – sono simili a quelli forniti dai altri produttori di programmi per la sicurezza, e non sono una totale sorpresa. I numeri indicati tuttavia sono preoccupanti, perché indicano una tendenza particolarmente insidiosa.

Soprattutto se si considerano altre indagini, che mostrano come la maggior parte dei siti web sia vulnerabile. Questo significa che un criminale potrebbe evitarsi del tutto "la seccatura" di mandarci una mail con un allegato infetto o con un link ingannevole. Gli basterebbe infettare il nostro sito preferito – nascondendosi agli amministratori – e ottenere lo stesso risultato: infettare il computer dell'utente, cioè il nostro.

Con questa tattica si possono colpire centinaia, migliaia di utenti in poche ore, se l'attacco ha successo. Le probabilità sono più alte anche perché l'internauta si sente sicuro, su un sito che conosce, e ha meno difese contro un download pericoloso.

L'altro grande pericolo dei nostri giorni è rappresentato dai social network. Anche in questo caso i fattori chiave sono il gran numero di utenti e il basso livello di guardia, che spesso spinge anche i più esperti a cadere in tranelli relativamente semplici da riconoscere. Dasient ha fatto qualche esperimento, dimostrando che è estremamente facile diffondere malware tramite Facebook, Twitter, Tuenti e simili.

ARTICOLI CORRELATI