L’anteprima è terminata e Microsoft è passata allo step successivo: la pubblicazione sull’App Store di Apple. Il colosso di Redmond ha rilasciato da poche ore la propria tastiera virtuale Word Flow per il mercato Usa. Una app molto nota e apprezzata su Windows Phone, per iPhone, iPad e iPod touch. L’applicazione è installabile su tutti i device dotati almeno di iOs 9.0 e presenta una serie di funzionalità che potrebbero convincere anche gli utenti più refrattari. Tra queste la possibilità di trasformare la tastiera in un arco, adattabile a destrorsi e mancini, per facilitare la digitazione con una mano soprattutto sui dispositivi più grandi. La seconda opzione prevede la scrittura tramite trascinamento del polpastrello sullo schermo, in modo da compore le parole una lettera dopo l’altra.

La funzione non risulterà però nuova agli appassionati, in quanto è stata sdoganata già da diversi anni dall’app Swype. Word Flow è inoltre dotata di un algoritmo predittivo che può “imparare” e suggerire all’utente le parole da inserire, in modo da velocizzare la digitazione dei messaggi. Lo sfondo dell’applicazione è poi personalizzabile: volete la foto dei vostri amici sotto i tasti? È sufficiente aggiungerla con un paio di tap.

Word Flow è stata pubblicata il 25 aprile sull’Apple App Store e, al momento, è stata valutata dagli utenti con un punteggio di quattro stelle e mezzo su un totale di cinque. Microsoft ha rilasciato in passato un’app simile per Android, chiamata Hub Keyboard, tuttora in preview: software che non sta però godendo dello stesso successo sullo store della Mela. La tecnologia alla base di Word Flow deriva dall’acquisizione dell’azienda londinese Swiftkey: l’accordo, chiuso a febbraio per una cifra stimata di 250 milioni di dollari, ha consentito a Microsoft di mettere le mani anche sui progetti di ricerca di Swiftkey nel campo dell’intelligenza artificiale.

In particolare Neural Alpha, software basato sulle reti neurali: un work in progress che dovrebbe portare l’azienda a sviluppare una tastiera ancora più smart, capace di imitare il cervello umano. Per questi motivi alcuni alti dirigenti di Swiftkey amano definire la propria società una realtà “che si occupa di tecnologia del linguaggio, più che un gruppo che realizza tastiere” virtuali.