Venticinque anni fa vedeva la luce un bambino molto speciale: il 20 dicembre del 1990 Tim Berners-Lee pubblicò infatti il primo sito Web della storia, utilizzando come server un computer Next situato nei laboratori del Cern di Ginevra. In realtà, la pagina divenne realmente pubblica soltanto nell’agosto dell’anno seguente, ma la data passata alla storia è rimasta quella del 20 dicembre. Il sito non conteneva altro che dettagli sul funzionamento del progetto portato avanti da Berners-Lee, basato sul concetto di ipertesto e sulla disponibilità globale di documenti immagazzinati in punti remoti. “Il World Wide Web (W3) è un’iniziativa volta al recupero di informazioni ipermediali con l’obiettivo di fornire un accesso universale a grandi moli di documenti”, si legge nella prima riga della pagina Web pubblicata dallo scienziato e informatico britannico.

Il progetto sull’ipertesto fu proposto ai laboratori del Cern da Berners-Lee nel marzo del 1989. Un’iniziativa etichettata da uno dei supervisori dell’informatico, Mike Sendall come “vaga, ma eccitante”. Eppure questo bastò per dare il via libera a una delle principali rivoluzioni del Novecento. La proposta originale di Berners-Lee è disponibile a questo indirizzo. Corroborato dall’ok ricevuto, lo scienziato britannico si mise duramente al lavoro e, poco prima del Natale 1990, aveva già definito i concetti base del Web, gli Url, il protocollo http e il linguaggio html e aveva scritto i primi software per server e browser.

A un mese dalla pubblicazione della prima pagina, la “ragnatela” messa in moto da Berners-Lee fu resa disponibile anche alla comunità di scienziati che si occupava della fisica delle particelle e, da lì, il web prese sempre più velocemente piede in tutto il mondo. Il 12 dicembre 1991 fu acceso il primo server al di fuori dell’Europa e il 30 aprile del 1993 il Cern rilasciò il codice sorgente del World Wide Web rinunciando così a ogni diritto d’autore. L’ampliamento della rete fece sentire la necessità di una serie di regole che stabilissero protocolli e tecnologie comuni: per questo, il primo ottobre del 1994, Berners-Lee fondò il World Wide Web Consortium (W3C), ente che tutt’oggi presiede.

 

Fonte: Cern. Il progetto ideato da Tim Berners-Lee

 

Pur essendo ancora basato sui principi fondanti descritti da Berners-Lee oltre 25 anni fa, il web oggi è decisamente cambiato. Oltre a essere diventato uno strumento pervasivo e ormai onnipresente su una miriade di dispositivi, si sono modificate le modalità con cui si interagisce con questo mezzo e anche i contenuti che la grande Rete mondiale è in grado di distribuire. Senza considerare il numero di utenti a livello globale: le stime variano, ma secondo alcune fonti (come Statista) 3,17 miliardi di persone hanno oggi accesso al Web. Il portale World Wide Web Size riporta oltre 45 miliardi di pagine indicizzate. Numeri che forse nessuno avrebbe mai immaginato 25 anni fa.