Microstrategy è tornata. Non che fosse mai uscita dal comparto Bi & Analytics, ma una ristrutturazione non da poco ne ha condizionato soprattutto la visibilità negli ultimi anni. L’azienda era riuscita a rimanere indipendente quando, nel decennio scorso, i big del software avevano fatto shopping fra gli specialisti di business intelligence, polarizzando il mercato. Il posizionamento sulla fascia molto alta del settore ne aveva garantito una certa stabilità e quando smartphone e tablet hanno iniziato a essere terminali di riferimento per molte figure aziendali, la mobile Bi era stata rapidamente integrata nel portafoglio d’offerta.

La più importante lacuna nel percorso evolutivo di Microstrategy aveva riguardato l’ascesa delle componenti di agilità e self-service, utili per rendere le analisi alla portata degli utenti delle linee di business. Qui si sono fatte spazio realtà come Qlik, Tableau e, più di recente, Microsoft. La risposta fatta di strumenti di data discovery e visualization proprietari non aveva convinto troppo gli utenti, che sono andati a cercare altrove ciò di cui avevano bisogno.

Ora però l’azienda pare aver riportato la barra nella direzione giusta e prova a ripartire facendo leva sul proprio principale asset, la piattaforma unica e integrata, ma anche su una rinnovata strategia orientata a soddisfare le attuali esigenze di analisi sofisticate, predittive e rapide, da ottenere con strumenti facili da comprendere anche per chi non mastica troppo di tecnologia.

 

Carlo San Martino, general manager & sales director per l'Italia di Microstrategy

 

Il rinnovamento a livello locale

In Italia, da circa un anno la guida della filiale è stata affidata a Carlo San Martino, giovane nel ruolo, ma con diversi anni di militanza interna da poter sfruttare per puntellare la base dei clienti e creare le premesse per il rilancio: “Il potenziale nel nostro Paese resta molto alto e, dopo aver ridotto la presenza negli anni passati, ora abbiamo di nuovo rafforzato l’organico per presidiare il territorio tanto in modo diretto che attraverso i partner”, tranquillizza il general manager & sales director. Certo, il tragitto è in costruzione e lo stesso San Martino definisce il 2018 “un anno di transizione”, ma la struttura locale dovrebbe tornare a raggiungere la ventina di risorse entro fine anno e anche la rete dei partner è in divenire.

Al centro della proposizione resta la piattaforma, da poco rinnovata con la versione 10.11, che ha introdotto, fra le altre cose, un miglioramento delle funzionalità cartografiche, per realizzare analisi geospaziali con Mapbox, una soluzione di riferimento per la geolocalizzazione dei dati a beneficio di applicazioni mobili e Web. Sono state integrate anche nuove visualizzazioni pronte all’uso, raccomandazioni di contenuti intelligenti e istruzioni da utilizzare con Dossier.

Quest’ultimo è un prodotto, lanciato lo scorso autunno, che intende far evolvere il concetto di dashboard, per semplificare il modo di esplorare i dati anche per le figure non tecniche e rilasciare applicazioni analitiche collaborative e workbook. A questo si aggiungono rinnovate interfacce Desktop per il data discovery e Workstation per costruire e rendere scalabili contenuti enterprise.

La nuova fase di Microstrategy, dunque, continua a far leva sulla propria piattaforma e su un’agilità più consistente rispetto al passato, con l’aggiunta di innovazioni al passo con i tempi, come il miglioramento dell’interazione vocale studiata soprattutto per l’utilizzo da parte delle linee di business: “In accordo con Amazon, abbiamo definito anche la nostra proposizione in cloud”, aggiunge San Martino, e con Alexa lavoriamo anche sul fronte delle real time analytics. Se comparti come il retail o la moda restano fra i nostri punti di forza soprattutto in Italia, il prossimo passo sarà rafforzarci in altri segmenti verticali con soluzioni pronte all’uso”.