Se non fosse per gli occhi (strabici) visualizzati sul display, sembrerebbe un grosso uovo o al massimo una lampada di design. Invece è Mji Communication Robot, un sistema intelligente nato per comunicare attraverso le espressioni dello sguardo visualizzate sullo schermo da 5 pollici, oltre che per mostrare immagini fotografiche, informazioni, aggiornamenti meteo e quant’altro. Una sorta di evoluzione smart delle sveglie multifunzione, creata dalla giapponese Mji Robotics: l’acronimo sta per More Joyful Innovation, e riassume l’essenza giocosa di molte delle invenzioni dell’azienda. Il robottino a forma di uovo è stato presentato qualche giorno fa alla International Robot Exhibition, una fiera biennale che non a caso si svolge a Tokyo, capitale di un Paese in cui entro il 2035 le macchine potrebbero sostituire l’uomo in metà delle professioni (secondo un recente studio).

Mji Communication Robot sembrerebbe la versione più compatta, da desktop, di Pepper: un sistema dalle sembianze umanoidi presentato qualche mese fa da un’altra azienda giapponese, Softbank, e descritto come il primo robot in grado di interpretare e comunicare emozioni. Il sistema, infatti, impara a riconoscere gli stati d’animo delle persone con cui interagisce, recependo (tramite sensori e fotocamere) risate, pianti, sorrisi, smorfie e altre espressioni emotive o addirittura posture, e poi elaborando queste informazioni tramite algoritmi di apprendimento automatico; comunica, inoltre, attraverso interfaccia vocale, colori e display tattile. Pepper, spiegano i suoi creatori, “può capire in che stato d’animo siete e addirittura adattarvisi. Per esempio, cercherà di tirarvi su di morale riproducendo la vostra canzone preferita”.

 

Pepper

 

Visto il successo del suo debutto, un sold out in pochi minuti, Pepper potrebbe aver aperto un nuovo filone di “robot da compagnia”, che non svolgono compiti manuali ma piuttosto sociali. Il modello a uovo di Mji Robotics si inserisce in questo mercato emergente, proponendosi come un’alternativa più accessibile, forse meno sofisticata ma ugualmente sfiziosa. Oltre a poter sfruttare il suo schermo per trasmettere notizie, informazioni di servizio, fotografie, e gli altoparlanti per riprodurre musica, il Mji è anche dotato di funzioni telefoniche e di connettività Lte e WiFi. Attraverso la fotocamera incorporata e le funzioni di rilevamento dei movimenti e di riconoscimento facciale può, inoltre, svolgere compiti di videosorveglianza.

 

 

Grazie alla sua versatilità, dunque, un prodotto come questo potrebbe in un futuro vicino colonizzare i salotti o gli uffici, prestandosi a utilizzi diversi. Destinatari privilegiati appaiono comunque gli utenti senior, che grazie al robot possono rispondere al telefono o inoltrare chiamate sfruttando i comandi vocali, senza dover digitare alcun numero su una tastiera. Benché già presentato alla fiera di Tokio, il Mji Communication Robot è ancora in fase di messa a punto e sarà lanciato sul mercato giapponese nei primi mesi del 2016, con la prospettiva di raggiungere altri mercati in un secondo momento.