Samsung Galaxy S10 batte Samsung Galaxy S9. In attesa del lancio del Galaxy Note 10, programmato per il 7 agosto con l’evento Unpacked di New York, si è sparsa voce dei buoni risultati di vendita dello smartphone top di gamma più recente: le sue tre varianti Galaxy S10, S10+ (Plus) ed S10e sono state accolte dal mercato con più entusiasmo rispetto a quanto non accaduto con i modelli di precedente generazione. 

 

Secondo i monitoraggi di Counterpoint Research, riportati dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, nei mesi di marzo, aprile e maggio 2019, cioè nei primi tre mesi dal lancio, sono stati acquistati su scala mondiale 16 milioni di Galaxy S10. Più precisamente, 6,7 milioni di S10 Plus, 5,1 milioni di S10 classici e 3,5 milioni di S10e. Il volume totale surclassa del 12% i numeri di vendita degli S9 nei primi tre mesi dal debutto. E da un anno all’altro è anche aumentato il peso del marchio Samsung nel segmento di mercato degli smartphone “premium”: quest’anno è salito di tre punti percentuali, fino al 25%.

 

Se non altro c’è qualche buona notizia con cui l’azienda potrà consolarsi se, come sostiene Reuters, nel suo prossimo bilancio trimestrale si evidenzierà un forte calo di profitti da semiconduttori (innanzitutto memorie Dram e Nand): i profitti saranno più che dimezzati rispetto al secondo trimestre del 2018. E sarà il punto più basso mai toccato dai chip di Samsung dal punto di vista dei profitti.  Il rischio, spiegano gli analisti, è che la situazione peggiori: se Huawei taglierà la produzione di smartphone (come effetto dei dazi e della politica di sbarramento commerciale statunitense), Samsung avrà un cliente in meno a cui vendere i propri chip per il mobile. Al momento, però, siamo ancora nel terreno delle ipotesi.