Cisco si unisce alla corsa verso l’intelligenza artificiale, svelando il suo primo server rack pensato in modo specifico per carichi di lavoro basati sul machine learning. L’Ucs C480 Ml M5 supporta fino a otto Gpu Nvidia Tesla V100 Tensor Core, con interconnessione Nvlink, mettendo così nelle mani di sviluppatori e ricercatori una potenza di calcolo da centinaia di teraflop e un’ampiezza di banda dieci volte superiore rispetto all’interfaccia Pcie. In un ingombro pari a 4U, il server ospita due processori Intel Xeon Scalable fino a 28 core e un massimo di 3 TB di memoria Ddr4 a 2.666 MHz. Nell’appliance trovano posto anche 24 vani per drive a stato solido small form factor (Sff), per una capacità di archiviazione totale di 182 TB. Sei baie supportano anche lo storage tramite Nvme. Per raffreddare l’appliance, gli ingegneri della multinazionale hanno deciso di sfruttare il design modulare dello chassis, otto dissipatori e quattro ventole da 92 millimetri.

Come per gli altri server del portfolio di Cisco, anche l’Ucs C480 Ml M5 è gestibile centralmente con uno strumento unico, Intersight: una soluzione in cloud arricchita da funzionalità di analytics e machine learning, che permette ai team It di automatizzare diverse procedure e di aumentare l’efficienza operativa.

A livello di compatibilità software e di framework, Cisco ha siglato accordi con le principali aziende del mercato Big Data, come Cloudera, Hortonworks e Mapr per mettere a disposizione degli sviluppatori strumenti molto diffusi come Tensorflow e Pytorch e per validare le soluzioni più comuni nell’ambito della data science come Hadoop, Anaconda e Kubeflow. Il server arriverà nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno.