Lg ha creato un chip di intelligenza artificiale da utilizzare nei propri elettrodomestici. La piattaforma è “condita” con Neural Engine, una soluzione che sfrutta algoritmi di apprendimento approfondito per diversi scopi. Per esempio, l’hardware dotato di questo componente sarà in grado di identificare le persone nei filmati, così come luoghi e oggetti. Tutti i dati verranno elaborati in locale: senza il passaggio al cloud di Lg aumenteranno così anche la sicurezza e la privacy. Inoltre, si velocizzeranno anche le operazioni di calcolo. Altri esempi citati da Lg per il proprio chip sono la possibilità di riconoscere la voce delle persone e di comprendere eventuali cambiamenti fisici e chimici del dispositivo (o di suoi componenti, come le batterie), allo scopo di ottimizzare le prestazioni.

Secondo la testata Pulse, la fabbricazione dei chip sarà presa in carico da una “fonderia straniera” e il processore verrà integrato con tutta probabilità nelle lavatrici, nei condizionatori e nei robot aspirapolvere. Lg continuerà a collaborare con altre aziende, università e istituti di ricerca per “portare sul mercato un numero sempre maggiore di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale”.

Nell’ultima trimestrale della società sudcoreana la divisione elettrodomestici ha riportato i migliori ricavi e il maggior profitto operativo della sua storia, pari a 4,86 miliardi di dollari e 647,3 milioni. Le vendite, ha sottolineato Lg, sono state molto forti soprattutto in Europa e Asia: le due regioni hanno contribuito alla crescita anno su anno dell’11 per cento, che su base trimestrale è stata del 26 per cento. Male invece la divisione mobile, che ha riportato vendite in declino del 29 per cento e perdite pari a 171,6 milioni di dollari.