La fretta è cattiva consigliera, specie se si tratta di lanciare un tablet/notebook convertibile di alto profilo come il Surface Pro 5. Microsoft ha deciso di rimandare di qualche mese, da giugno a ottobre o forse anche al 2017, l’esordio della nuova versione del dispositivo e la ragione è semplice: attendere la disponibilità dei processori Intel Kaby Lake. Così riportano variegati rumors, citati fra gli altri da Cio Today e accodati a precedenti indiscrezioni che invece parlavano di un lancio settembrino del successore del Surface Pro 4. Alcune fonti ipotizzano ora che la versione 5 arrivi in ottobre, mentre altre scommettono addirittura sul 2017.

La sostanza non cambia: meglio puntare sulla qualità, perché trattandosi di un prodotto costoso e ambizioso dovrà esserci un reale salto di performance per giustificare agli occhi degli utenti un nuovo acquisto. La settima generazione dei processori Core di Intel, con architettura Kaby Lake e frutto di processo produttivo a 14 nanometri, sarà consegnata agli Oem “più avanti nel corso dell’anno”, come confermato nei giorni del Computex di Taipei da un dirigente dell’azienda di Santa Clara, Navin Shenoy (orporate vice president e general manager della divisione client computing).

Ha senso, dunque, che “Microsoft abbia bisogno di un po’ di tempo per rifinire un prodotto che includa in nuovi chip”, come sottolineato da un analista di Jackdaw Research, Jan Dawson. “Meglio ottenere il prodotto giusto, piuttosto che rispettare un calendario di tempistiche arbitrario”. Finora, in ogni caso, la società di Redmond non ha seguito un preciso ciclo per i nuovi lanci, avendo introdotto sul mercato la prima generazione del Surface Pro nel febbraio del 201e, la seconda nel settembre dello stesso anno (con disponibilità da ottobre), per poi presentare il tablet numero tre a maggio del 2014 e portarlo nei negozi il mese successivo. Il Pro 4, infine, è arrivato a fine ottobre del 2015 con la sua dote di Cpu e Ram potenziate e un costo compreso fra i 1.029 e I 2.500 euro, a seconda delle configurazioni.

 

Il Surface Pro 4

 

Come sarà la prossima edizione? La presenza dei processori Kaby Lake garantirà un ulteriore incremento di performance e di efficienza energetica (dunque di durata della batteria), mentre altri rumors suggeriscono la comparsa di un processore Amd dedicato alla grafica. Si tratta del nuovo modello Polaris, anch’esso – al pari dei chip Intel Core di settima generazione – ancora non ufficialmente presentato.

L’attesa è anche rivolta al miglioramento della risoluzione dello schermo fino al 4K, alla comparsa di una porta Usb Type-C (da cui si potrà anche ricaricare il pennino Surface Pen), di un alloggiamento per schede microSD e di un lettore di impronte digitali. Quanto ai prezzi, si rumoreggia di un listino di partenza di 900 dollari per la configurazione di base.

Le indiscrezioni hanno coinvolto anche l’atteso Surface Phone, di cui già si chiacchiera da qualche mese. Secondo alcuni siti cinesi, si tratterà di un phablet da 5,7 pollici con processore Qualcomm Snapdragon 830, risoluzione 2K e fotocamera con lenti Carl Zeiss (le stesse già adoperate negli smartphone Lumia). Tre le versioni: quella più basica, con 3 GB di Ram e 32 GB di storage interno; quella intermedia, con rispettivamente 6 GB e 128 GB; e quella più elevata, con 8 GB e 500 GB.