Secondo indiscrezioni sarà Asus a produrre il tablet di Google da 200 dollari di cui si è parlato nelle ultime settimane. Si tratta di un prodotto, con display da 7 pollici da 1280 x 800 punti e sistema operativo Android Ice Cream Sandwich, che dovrebbe arrivare in commercio entro fine 2012
a un prezzo decisamente interessante.
Nuove indiscrezioni di oggi rivelano che l'azienda taiwanese sarebbe stata incaricata di realizzarlo, e che la configurazione poggerà su Tegra 3. Inoltre, il sistema operativo sarebbe presto aggiornato a Jelly bean, il nome in codice con cui è conosciuta la versione 5 di Android.
Il tablet Google con Android 5 sarà realizzato da Asus
Tutte queste supposizioni sono saltate fuori da due fonti anonime di AndroidAndMe di cui non è possibile verificare l'affidabilità, insieme all'indiscrezione del sistema operativo che sarebbe scaturita dalle parole del vice presidente della casa taiwanese, secondo cui "Asus è molto vicina a Google, quindi una volta che sarà terminato lo sviluppo di Android 5.0 ci sarà un'elevata possibilità che ci sarà una prima ondata di aggiornamenti a Jelly Bean".
Considerato che i prodotti della gamma Nexus sono sempre in prima linea con la disponibilità degli aggiornamenti, ecco che il cosiddetto Nexus Tablet di Asus avrebbe tutti i connotati per essere il primo prodotto ufficiale di Google in questo mercato, all'esordio (probabilmente) con Ice Cream Sandwitch e passibile di upgrade alla versione 5.
Sempre che queste indiscrezioni abbiano un fondamento, con Asus lo sviluppo del tablet di Google è in buone mani, considerato l'ottimo lavoro finora svolto con la gamma Transformer Pad e la puntualità di Asus nella pubblicazione di aggiornamenti software.
Oltre tutto, con la configurazione e il prezzo che si prospettano il Kindle Fire di Amazon (l'attuale top vendor nel panorama Android) rischia di essere oscurato, perché avrebbe prestazioni di gran lunga inferiori e sistema antiquato, a parità di prezzo. Per non parlare del fatto che Samsung e tutti gli altri produttori dovrebbero iniziare a scontare pesantemente i listini per non ritrovarsi fuori mercato in men che non si dica.