Efficienza e riduzione dei costi: l’imperativo vale per tutte le aziende, anche per quelle che gestiscono gli aereoporti, che non caso indicano nelle tecnologie informatiche uno strumento importante e strategico per ottenere miglioramenti sensibili a livello di processo. Lo stato dell’arte del rapporto fra le società che operano nel trasporto aereo e l’IT è stato sintetizzato in un recente studio condotto da Sita (“Airport IT Trends Survey”, elaborato sulla base dei dati inerenti 220 aeroporti di tutto il mondo”)
Fra i principali risultati emersi spicca in assoluto quello che vede il 78% delle compagnie aeroportuali ritenere fondamentali per il 2011gli investimenti in informatica, mantenendoli agli stessi livelli del 2010 o aumentandoli, per ottenere maggiore efficienza operativa. Il 52% giudica addirittura l’IT il fattore chiave su cui investire mentre oltre la metà degli aereoporti campione (il 52% per la precisione) ricorrerà ai network digitali (già utilizzati dal 30% delle strutture) per comunicare on line con la clientela e le community online. Nel 2009, tanto per avere un’idea precisa dei valori in gioco, gli operatori aeroportuali hanno investito il 3,6% dei loro ricavi (con un incremento dello 0,4% rispetto al 2008) in nuove tecnologie.
Il check in self service è uno degli esempi più diffusi della presenza dell'It negli aereoporti
La spesa in soluzioni IT è quindi considerata una priorità dagli operatori e conferma
una tendenza che vede in continua crescita la diffusione di soluzioni self-service a beneficio dei passeggeri (i chioschi per il check-in, per esempio, operativi oggi nel 60% degli scali), la presenza di gate automatizzati per le operazioni di imbarco e l’adozione massiva dei servizi di telefonia mobile per l’invio di informazioni alla clientela viaggiante.
Fra le soluzioni che incontrano le maggiori preferenze vi sono il VoIP, oggetto di nuovi investimenti per quattro aziende su cinque nei prossimi tre anni, e la virtualizzazione, che interesserà il 70% delle infrastrutture entro il 2013. Quanto alle tecnologie mobili, gli aeroporti che ricorrono a servizi di questo tipo sono il 31% per quanto riguarda la gestione del flusso bagagli e il 17% per ciò che concerne le operazioni di rampa, mentre l’abilitazione di aggiornamenti remoti per aerei e gate d’imbarco riguarderà nel complesso il 50% degli scali censiti entro il 2013.