È anche, se non quasi escluisivamente, sul miglioramento della user experience che si gioca la partita fra i browser di navigazione Web per dispositivi mobili. Per gli utenti iPhone, Safari introdurrà presto, in un “futuro aggiornamento” dell'app per iOS, un diverso metodo di scrolling delle pagine, teso a rendere più veloce, fluida e piacevole l'esperienza di lettura e di interazione con i siti consultati da smartphone. Ovvero, sarà impostato come default quello che in lingua inglese si chiama overflow scrolling o momentum scrolling: in sostanza, sia la velocità con cui la pagina “scorre” verso l'alto o verso il basso, sia la durata del movimento dipendono dal gesto del flickering compiuto sullo schermo del telefono. Più rapido e “impetuoso” è tale gesto, più la visualizzazzione della pagina scorrerà velocemente.

 

Finora, questa modalità di interazione è stata implementata all'interno di iOS ma non in modo uniforme, escludendo cioè Safari. Su questa app, infatti, risultano consultabili con l'overflow scrolling solo le pagine realizzate dai webmaster utilizzando Google Amp ( Accelerated Mobile Pages), il formato di pubblicazione ottimizzato per il mobile sviluppato da Big G. In molti avevano fatto notare l'incoerenza, parlandone su forum di discussione tecnici, e in una di queste sedi un utente (probabile dipendente della Mela) ha fatto sapere che in future versioni dell'app di Safari si rimedierà al problema.

 

L'overflow scrolling, quello già previsto dai siti realizzati con Google Amp, per chi naviga da Safari sarà attivo sempre, a prescindere dal formato di pubblicazione della pagina Web. Tutti i siti, quindi, saranno visualizzabili e consultabili allo stesso modo, con maggiore fluidità e tempi più rapidi rispetto a quanto non accada attualmente. Non è dato sapere quando questo sarà introdotto cambiamento, ancora non presente nella versione beta di iOS 10.3.3.

 

 

 

 

Secondo i monitoraggi di Netmarketshare, nel panorama dei mobile browser la quota di Safari è leggermente cresciuta negli ultimi anni, passando dal 28% di giugno 2016 al 31,4% dello scorso aprile. Svetta Chrome, con un market share del 54,3%, mentre il browser predefinito di Android, Opera Mini e Internet Explorer si limitano a percentuali a cifra singola (6,3%, 4,5% e 1,28%).