Gli “sforzi” di colossi come Qualcomm e Intel potrebbero ora essere ripagati. La Wi-Fi Alliance, organismo globale che si occupa della standardizzazione delle tecnologie wireless, ha certificato ufficialmente il WiGig, conosciuto anche come standard 802.11ad. Questo significa che dall’anno prossimo potranno arrivare sul mercato dispositivi (smartphone, laptop, router e così via) certificati con questa tecnologia, che permette di toccare una velocità massima teorica di 8 Gbps. Aprendo così un nuovo segmento da oltre un miliardo e mezzo di device entro il 2021, con quasi 750 milioni di chipset solo per gli smartphone, come sottolineato dall’analista di Abi Research, Philip Solis.

Se la velocità di trasmissione è sicuramente il punto di forza del WiGig, non si può dire però lo stesso della distanza. La grossa pecca dello standard 802.11ad è che, funzionando a una banda di frequenza di 60 GHz, non riesce a portare il segnale che a una decina di metri dalla sorgente. Impensabile quindi posizionare il router in una stanza e il dispositivo ricevente in un’altra, perché il WiGig non è in grado di attraversare i muri.

Inoltre, il segnale viene riflesso da ogni superficie incontrata. Ecco perché questa tecnologie potrebbe rivelarsi utile, più che per collegarsi col computer portatile in giro per casa, per altri scopi. L’altissima capacità trasmissiva rende il WiGig perfetto per applicazioni come i visori per la realtà virtuale, lo streaming a televisori in 4K e l’utilizzo nelle docking station per connettere periferiche ai Pc senza utilizzare fili.

 

Il client Intel Tri-Band Wireless, utilizzabile in tablet e laptop, è compatibile con 802.11ad

 

Intel, per esempio, ha mostrato in passato le potenzialità dell’802.11ad proprio in quest’ultimo caso. Grazie al multi-band, però, la tecnologia certificata dalla Wi-Fi Alliance supporta anche le bande da 2,4 e 5 GHz. La frequenza a cui opererà il WiGig permetterà però di sfruttare un canale praticamente esclusivo, meno saturo, e quindi molto “distante” dalle altre due bande, rendendo così la trasmissione di dati più stabile e performante.

Il programma di certificazione della Wi-Fi Alliance è durato tre anni e la storia di questa tecnologia è stata sicuramente travagliata. “Il cammino fino ad oggi è stato duro, con numerosi slittamenti di prodotto”, ha aggiunto Solis. Inoltre, i chip WiGig sono al momento più costosi degli altri componenti in circolazione. Ma la certificazione raggiunta rappresenta certamente un notevole passo avanti per la diffusione di questo standard.

Malgrado la maggior parte dei dispositivi con chipset 802.11ad dovrebbe iniziare ad arrivare nei prossimi mesi, sul mercato si trovano comunque già oggi alcuni prodotti compatibili. L’elenco include i notebook Dell Latitude E7450/70, il chipset per docking station Intel Tri-Band Wireless, l’adattatore Usb Peraso 60GHz e tutte le soluzioni wireless di Qualcomm basate sul modulo Qca9500.