I dati sono il petrolio dell’era digitale. Un concetto che è ormai stato assorbito dal business, ma non tutte le aziende sono ancora in grado di gestire le informazioni in modo corretto. Né per trarne il giusto valore economico, né dal punto di vista della sicurezza. Senza contare le nuove regole imposte a livello europeo dal General Data Protection Regulation (Gdpr), che dal 2018 obbligherà le imprese che trattano dati personali nell’area Ue a rispettare una serie di paletti molto rigidi, pena sanzioni pecuniarie fino al 4 per cento del fatturato.

Inoltre, le aziende che trattano dati personali come parte del proprio core business dovranno nominare un data protection officer, a diretto riporto del board, con l’incarico di garantire l’osservanza delle norme e la compliance al Gdpr. Gli obiettivi della Commissione Europea sono molteplici.

Si va dal rafforzamento dei diritti dei cittadini e anche del mercato interno, per arrivare all’applicazione di regole uniche e standardizzate. Le imprese sono quindi obbligate a muoversi in uno scenario complesso, considerando anche il fatto che, con tecnologie in costante evoluzione, nel 2020 verranno generati nel mondo circa 40 zettabyte di dati solo da social network, mobile, analytics e cloud.

Come fare per stare al passo coi tempi? Il 7 febbraio a Milano e il 9 a Roma si terrà il duplice evento “Sas Roadshow 2017 – Data Strategy: dalla digitalizzazione alla regolamentazione del dato”, due appuntamenti nati con l’obiettivo di fornire ai partecipanti consigli e spunti applicativi per gestire i dati in conformità con le normative vigenti. Tra gli speaker ci sarà anche Evan Levy, visionario e autore di successo.

Per maggiori informazioni sull’appuntamento di Milano cliccate qui, per l’evento di Roma qui.