I sistemi che “ragionano”, analizzano, prevedono, automatizzano, per rendere intelligenti software o macchine robotiche, nei prossimi anni prenderanno il volo. Per le tecnologie di computing cognitivo e di intelligenza artificiale la società di ricerca Idc prevede quest'anno un giro d'affari mondiale di 19,1 miliardi di euro, che se confermato rappresenterebbe un incremento del 54,2% rispetto ai livelli di spesa del 2017. Ma non è nulla in confronto a quanto le aziende e le organizzazioni del settore pubblico spenderanno nel 2021, ovvero 52,2 miliardi di dollari. Detto diversamente, fra il 2016 e il 2021 il mercato crescerà a un tasso annuo Cagr del 46,2%.

L'interesse e la consapevolezza sull'intelligenza artificiale sono in frenesia”, ha commentato David Schubmehl, research director, cognitive/artificial intelligence systemdi Idc. “Tutti i settori di mercato e tutte le organizzazioni dovrebbero valutare l'intelligenza artificiale per capire come possa influenzare i propri processi di business e l'efficienza nel go-to-market”. In altre parole, si tratta di tecnologie che potenzialmente stravolgono il modo di lavorare e di operare di un'azienda e che consentono di guadagnare vantaggio competitivo (per esempio, sviluppando più rapidamente delle innovazioni).

Secondo le stime di Idc, entro l'anno prossimo quattro iniziative di trasformazione digitale su dieci utilizzeranno servizi basati sull'AI, ed entro il 2025 tre quarti delle applicazioni aziendali useranno una qualche forma di questa tecnologia. Popolari, in particolare, saranno le applicazioni che generano previsioni (viene in mente la manutenzione predittiva usata in campo industriale), consigli (per l'e-commerce, ad esempio), risposte automatiche (come nei chatbot) e automazione dei processi. Come sintetizzato da Idc, l'intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente in modo in cui si interagisce con i sistemi di computing.

 

 

Mentre fino a ieri a spendere di più in AI era stato il settore bancario, nel corso di quest'anno il retail diventerà il primo acquirente, investendo su scala globale circa 3,4 miliardi di dollari per soluzioni di chatbot, sistemi di raccomandazione capaci di diventare dei “personal shopper” digitali e tecnologie per il marketing omnicanale. Il mondo bancario nel 2018 spenderà poco meno, 3,3 miliardi di dollari, soprattutto destinati a sistemi di threat intelligence e prevenzione delle minacce informatiche, a sistemi di fraud analysis e investigazione forsense e a software “consulenziali” per fondi e investimenti.

Al terzo posto fra i settori che più spendono ci sarà il manifatturiero, pronto a investire quest'anno circa 2 miliardi di dollari per soluzioni di vario tipo, in testa quelle per la manutenzione predittiva; al quarto, i fornitori di servizi medico-sanitari, che spenderanno 1,7 miliardi di dollari. Su base geografica la parte del leone spetterà prevedibilmente agli Stati Uniti, che saranno respnsabili dei tre quarti della spesa totale.