Gli smartphone tornano a crescere, anzi no. C'è discordanza sull'andamento del mercato fra due grandi società di ricerca, Gartner e Gfk, da cui giungono nuovi numeri relativi al primo trimestre di quest'anno. A detta della prima, rispetto all'analogo periodo del 2017 i volumi sarebbero aumentati dell'1,3%, passando da 378,5 milioni a 383,5 milioni di terminali venduti; per la seconda, invece, il conteggio arriva solo a 347 milioni di pezzi, corrispondeti a un calo del 2% su base annua. Difficile dire chi abbia ragione, non potendo scandagliare nel dettaglio le diverse metodologie di monitoraggio, ma ricordiamo che anche Strategy Analytics poco tempo fa aveva parlato di una discesa di volumi del 2% per il medesimo periodo.

 

Siamo lontani, in ogni caso, dai tassi di crescita a doppia cifra degli anni passati, concessi dalla ancora relativa immaturità del mercato. Ciò su cui tutti gli osservatori concordano è la dinamica generale per cui i produttori cinesi stanno insidiando sempre di più i due leader, Apple e Samsung. Su quest'ultima, in particolare, si riversano gli effetti dell'ottimo lavoro fatto da Huawei realizzando modelli Android imbattibili per rapporto qualità/prezzo, ma anche il crescente peso di Xiaomi. Le società cinesi vendono bene non solo di patria, dove anzi la domanda è in calo del 5% su base annua (e questo contribuisce al più generale trend mondiale), ma anche e soprattutto in Europa.

 

E in Italia: è ufficiale il sorpasso di Huawei su Samsung. Stando ai dati di Gfk, nel mese di aprile con un market share del 33,7% (di cui il 2,9% è rappresentato dal marchio Honor) la cinese ha superato il 33,5% di quota della sudcoreana nelle vendite. Resta chiaramente da vedere se si tratti di un primato effimero o se la tendenza sarà confermata, considerando il tam tam mediatico sul P20 di Huawei e, per il futuro, a favore di Samsung i periodi "caldi" dell'offerta Galaxy e Galaxy Note, immediatamente successivi ai lanci. Seguono nella classifica di aprile Apple, con il 12,6% di market share, Wiko ed Lg.

 

 

Tornando ad allargare lo sguardo, la politica low cost delle cinesi continuerà a disturbare la casa madre di Galaxy anche nei prossimi mesi. Come sottolineato da Anshul Gupta, research director di Gartner, “il tasso di crescita di Samsung continuerà a essere sotto pressione durante il 2018 per via del dominio e dell'espansione dei marchi cinesi nei mercati dell'Europa e dell'America Latina”. Con il suo +4% di vendite a volume, Apple invece non ha motivi di scontentezza ma dovrà seriamente impegnarsi per stimolare i nuovi acquisti. “Focalizzandosi esclusivamente sui telefoni premium”, osserva Gupta, “Apple dovrà migliorare significativamente l'esperienza complessiva dei suoi prossimi iPhone per stimolare i ricambi e andare verso una solida crescita nel vicino futuro”.