Infosys è il secondo più importante operatore dell'India nel settore dell'outsourcing informatico. I risultati finanziari del primo trimestre dell'anno fiscale chiuso in giugno hanno segnato, dice l'azienda, un flessione del 2,4 per cento nei profitti netti. Il giro d'affari è stato di 1.358 milioni di dollari, pari a +4,8 sul trimestre precedente e +20% sull'anno prima.
E' il secondo più importante operatore IT dell'India
La colpa della flessione è tutta dell'Europa che ha segnato un calo del 12% e che pesa sul fatturato globale dell'azienda per il 20%.
Il Chief operating officer, S.D.Shibulal, ammette: "L'Europa per noi è molto importante e ci aspettiamo che divenga nel tempo un terzo del giro d'affari. Nello stesso tempo ci aspettiamo vi sia una qualche ripresa nel medio termine".
A pesare positivamente è stato
l'incremento del 15% del mercato USA che ha recuperato e con abbondanza la flessione europea. Le previsioni di fine anno sono intorno al 19-21% rispetto a precedenti previsioni di aprile che davano un incremento del 16-18%.
Ciò che in Europa non è andato è stato proprio il segmento dell'outsourcing che a causa della crisi ha spinto alcuni grandi clienti, specie del settore finanziario e dei prodotti di consumo, a ridurre gli investimenti. E le previsioni per l'anno confermano una Europa che non investe in India su Infosys per quest'anno. Si aggiunga anche la volatilità delle valute che ha visto l'euro deprezzarsi del 12% rispetto alla rupia mentre i contratti India-Europa sono espressi in euro.
La conclusione di S.Gopalakrishnan, ceo di Infosys, è chiara: "
La sfida per l'industria è aumentare gli investimenti per far riprendere il business e uscire dall'incertezza".