Thunderbolt 3 diventa un “patrimonio” di tutti. Intel ha annunciato l’intenzione di aprire la specifica per consentire “ad altri produttori di chip di realizzare componenti in silicio compatibili con Thunderbolt senza dover pagare royalty”. I dettagli tecnici del protocollo sono stati consegnati all’Usb Promoter Group, che li integrerà nell’Usb4 per offrire velocità fino a 40 Gbps su connettori certificati Usb-C a due linee da 20 Gbps ciascuna. Intel aveva già confermato mesi fa di voler integrare Thunderbolt 3 nei propri processori e di rilasciare poi le specifiche. All’ultimo Ces di Las Vegas, l’azienda aveva confermato come la serie di Cpu su architettura Ice Lake a 10 nanometri sarebbe stata la prima a integrare direttamente questa tecnologia di connessione superveloce, eliminando così la necessità di aggiungere chip di controllo separati.

L’interfaccia è supportata da Windows 10, macOs e Linux e i volumi di dispositivi dotati di queste porte continuano a raddoppiare ogni anno. Oltre quattrocento design di computer sono stati abilitati con Thunderbolt 3. Anche i volumi delle periferiche continuano a raddoppiare ogni anno, con oltre 450 device certificati in una vasta gamma di categorie di prodotti, tra cui dock, schermi, soluzioni di storage e schede grafiche esterne.

Thunderbolt è supportato da un programma completo di abilitazione pensato per i costruttori di computer, periferiche e cavi, per “contribuire ad assicurare un'esperienza omogenea con tutti i prodotti”. Intel collabora inoltre con il settore “per definire funzionalità di prodotto, test di validazione e requisiti di certificazione rigorosi”.

L’ultima versione della tecnologia sviluppata da Intel e Apple mette a disposizione quattro linee Pcie 3.0, otto linee Displayport 1.2 per supportare due schermi 4K a 60 Hz e fino a 100 watt per la ricarica dei device collegati. Usb4 sarà comunque retrocompatibile con gli standard precedenti 3.2 e 2.0 e consentirà a protocolli dati e video di condividere la larghezza di banda.