Intel: 25mila dollari a chi crea app Android per x86

di Elena Re Garbagnati
pubblicato martedì 17 luglio 2012

L'azienda di Santa Clara ha promosso un'iniziativa per spingere lo sviluppo di applicazioni basate sul sistema operativo di Google, soprattutto giochi, per smartphone e tablet. Ufficializzata, intanto, l'acquisizione di Whamcloud, uno dei principali sostenitori di Lustre, un file system ampiamente usato nella fabbricazione di molti fra i supercomputer più importanti del mondo.

Intel investirà 29mila dollari per spingere lo sviluppo di applicazioni Android per smartphone e tablet con piattaforma x86. Il concorso bandito dalla casa di Santa Clara si chiama Code Project ed è volto a spingere gli sviluppatori che realizzano giochi per la piattaforma Android a creare nuovi contenuti per l'intrattenimento, specifici per i prodotti mobili con chip Intel.

Angry Birds è uno dei pochi giochi per Android che funziona su piattaforma x86

Sul sito dell'iniziativa ci sono i dettagli e il regolamento: il concorso terminerà il 6 novembre e ci saranno quattro premi mensili da mille dollari ciascuno, più uno da 25mila dollari per il vincitore definitivo. Chi intende mettersi al lavoro dovrà realizzare l'applicazione e testarla con l'emulatore Android 4.0.4 disponibile online, quindi fornire via mail una descrizione del gioco corredata dalle informazioni tecniche richieste.

L'investimento di Intel è minimo in questa fase, ma è un primo passo per cercare di motivare gli sviluppatori con premi in denaro immediati che vanno oltre i ricavi provenienti dalla vendita delle app in Google Play. La mossa di Intel era ampiamente prevedibile, considerando che l'azienda sta cercando faticosamente di inserirsi nel mercato dell'ultramobility attualmente dominato dai chip ARM.

Android e Windows 8 sono le uniche piattaforme su cui può puntare, che offrono un potenziale altissimo. Sul versante Microsoft non dovrebbero esserci problemi in quanto le applicazioni per Windows supportano già nativamente la piattaforma x86. Semmai in questo caso sarà ARM a dover spingere affinché siano realizzate app ad hoc per la versione RT del sistema operativo.

Sul fronte Android invece le difficoltà sono enormi, perché finora i chip Intel sono stati sostanzialmente inesistenti, e di pari passo anche le applicazioni. I primi smartphone con chip x86 di Intel sono in produzione dall'inizio di quest'anno con i marchi Lenovo, Lava International e Orange, e l'azienda sta investendo nella produzione di chip per tablet, conosciuti con il nome in codice Clover Trail, che dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno. 

Il problema è che il mercato mobile ruota attorno all'ecosistema che si offre agli utenti, non al prodotto hardware. E la grafica non è il punto forte dei chip Intel rispetto a concorrenti come Nvidia. Il mobile gaming è un mercato in continua crescita, peccato che la maggior parte delle applicazioni scritte per il mercato di Android siano basate sui processori ARM. Titoli come Angry Birds sono compatibili con i chip Intel, ma non bastano per attirare i consumatori che sono sempre più esigenti. Ecco il motivo del concorso, e perché sembra scontato che ci saranno in futuro altre iniziative analoghe.

Un investimento decisamente più consistente è quello annunciato dall'azienda di Santa Clara per l'acquisizione di Whamcloud, volto a potenziare la crescita nell'ambito del supercomputing. Whamcloud è uno dei principali sostenitori di Lustre, un file system ampiamente usato nella fabbricazione di molti fra i supercomputer più importanti del mondo.

I termini dell'accordo non sono stati divulgati, ma secondo Brent Gorda, ex numero uno di Whamcloud e attualmente direttore generale della divisione di Intel per i sistemi ad alte prestazioni, l'azienda intende usare il know how della nuova acquisita per aumentare il proprio giro d'affari nell'exascale computing.


 
Commenti dei lettori (2)
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Commento di mitom pubblicato in data 17 luglio 2012 alle ore 12:00
Ok, adesso mi sono proprio perso.. ma android non usa una macchina virtuale per far girare le applicazioni?
Che significa sviluppare applicazioni x86 ???

Ricordo bene di aver visto un eeepc (un modello touch mi pare) con su installato un android X86 che faceva girare le app già esistenti nel market..
Commento di mauriziofa pubblicato in data 17 luglio 2012 alle ore 13:00
è spiegato qui

http://software.intel.com/en-us/articles/creating-and-porting-ndk-based-android-apps-for-ia/?cid=sw:tpccontest

oltre alle app Android classiche si possono realizzare app Android che contengano codice low level specifico per la piattaforma hardware su cui gira, tramite l NDK.
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