Intel e Qualcomm potrebbero investire congiuntamente 378 milioni di dollari in Sharp, il produttore giapponese di elettronica di consumo in forte difficoltà finanziaria. Secondo le indiscrezioni Sharp e Qualcomm potrebbero raggiungere un accordo già alla fine di questo mese, mentre i colloqui con Intel sono ancora in fase preliminare.

I display IGZO di Sharp interessano a Intel per gli ultrabook

Differente la versione del quotidiano giapponese Asahi, secondo cui Sharp e Intel sarebbero vicine a un accordo per un'iniezione di capitale pari a una cifra compresa fra 30 e 40 miliardi di yen (da 377 a 503 milioni di dollari). Lo Yomiuri precisa inoltre che Intel potrebbe procedere con l'acquisto di obbligazioni che potranno essere convertite in azioni. In questo modo Intel diventerebbe uno dei maggiori investitori, controllando oltre il 17 per cento del capitale aziendale, se si tiene conto della capitalizzazione di mercato di 168,8 miliardi di yen alla chiusura della borsa di ieri sera.

L'accordo dovrebbe essere chiuso entro fine mese, ma Yomiuri puntualizza che la cifra definitiva potrebbe essere più bassa del valore che sta circolando. Jiji Press conferma: fra Intel e Qualcomm (l'altro investitore statunitense con cui sono in corso trattative) potrebbero arrivare in tutto 378 miliardi di dollari, circa 30 miliardi di yen.

In realtà in questa fase preliminare delle trattive non è da escludere l'ipotesi che Sharp stia portando avanti la trattativa con le aziende americane solo per punzecchiare Hon Hai Precision Industry Co, uno dei maggiori produttori taiwanesi di LCD con cui erano in corso trattative che si sono bloccate. "Sharp potrebbe davvero essere in trattativa con Intel e Qualcomm, o potrebbe bluffare per spuntare migliori condizioni con Hon Hai" ha spiegato l'analista Toshiyuki Kanayama di Monex al Dow Jones Newswires.

L'eventuale sostegno da parte di Intel sarebbe ovviamente da ricondurre all'intenzione di sfruttare i display IGZO per la fabbricazione degli ultrabook touch di nuova generazione. Il brevetto è di proprietà dell'azienda giapponese, quindi il finanziamento per consentire il proseguimento della produzione sarebbe interessato. Sharp infatti è fra i fornitori di Apple per gli schermi di iPad e iPhone, ma sta cercando di differenziare la produzione per aumentare il suo giro d'affari, dopo l'uscita dal mercato delle TV.

La notizia del finanziamento ha fatto impennare il valore azionario dell'11%, ma i broker reputano che si tratti di una reazione momentanea e che il titolo tornerà su valori bassi, perché questo potenziale investimento non è sufficiente per risolvere i pesanti problemi finanziari di Sharp, che ha un debito di 13,8 miliardi di dollari secondo i dati di Thomson Reuters.

L'azienda con sede a Osaka ha perso tre quarti del suo valore, ha pressoché raddoppiato le sue previsioni di perdita per l'esercizio fiscale 2012 stimando perdite nette pari a 450 miliardi di yen (5,7 miliardi di dollari). Per far fronte ai debiti ha dovuto ricorrere a un prestito di 360 miliardi di yen dagli istituti di credito Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ e Mizuho Corporate Bank, che saranno sufficienti solo per tenere in piedi l'azienda fino alla fine del prossimo anno fiscale, che si chiuderà a marzo 2014.