Il segreto dell’ultimo aggiornamento dei processori Xeon E7 di Intel sta tutto nell’analisi dei Big Data. Con prestazioni portate quasi all’estremo, la famiglia di chip basata sulla micro-architettura Haswell è pensata proprio per accelerare l’estrazione di informazioni utili alle aziende in tempo reale, partendo dalle enormi moli di dati generate ogni giorno nel mondo. La terza versione degli Xeon E7 permette quindi l’elaborazione nella memoria di sistema, per migliorare l'efficienza operativa e velocizzare le decisioni di business. I chip, dotati di un numero massimo di 18 core, implementano fino a 45 megabyte di cache di ultimo livello: un’accoppiata che consente di aumentare del settanta per cento le sessioni di analisi per supporto decisionale all’ora. I nuovi processori di Intel possono adottare configurazioni fino a 32 socket e la famiglia di chip comprende ora 12 modelli, incluse Cpu ottimizzate per molteplici segmenti. Ad esempio, due prodotti a elevata frequenza progettati per un sottoinsieme di applicazioni per database che richiedono core molto veloci.

I chip implementano le nuove istruzioni Transactional Synchronization Extensions di Intel (Intel Tsx), in grado di migliorare l'efficienza nel calcolo su architettura multi-core. Sono set di “regole” che permettono ai thread di lavorare in contemporanea, ma non di interferire l'uno con l'altro e creare così inconvenienti spiacevoli, come i colli di bottiglia. Inoltre, gli Xeon E7 possono offrire prestazioni crittografiche maggiori, grazie a recenti Advanced Encryption Standard New Instructions (Intel Aes-Ni). La nuova famiglia avrà prezzi che varieranno da 1.224 a 7.175 dollari, in lotti da mille unità.

Nel campo delle applicazioni mission critical, uno degli ambiti che più si prestano all’utilizzo di questa famiglia di processori, la tecnologia Run Sure unisce caratteristiche di affidabilità, disponibilità e facilità di manutenzione ed è stata ottimizzata con nuove funzionalità per garantire una disponibilità a “cinque nove”: significa arrivare a essere sempre operativi nel 99,999 per cento dei casi.

Con questi parametri, è ovvio e scontato il supporto che Intel vuole dare alle imprese che necessitano di sistemi potenti, in grado di analizzare i Big Data in tempo reale, ma al contempo affidabili. L'intelligence aziendale in real time è una delle maggiori priorità per le società che operano in tutti i settori dell’economia moderna: dall'assistenza sanitaria al retail, passando per le telecomunicazioni. Le esigenze legate ai grossi volumi di dati stanno spingendo la domanda di nuove tecnologie. Considerando l'attuale stato delle cose, Gartner ritiene che il fatturato di questo mercato supererà i 9,5 miliardi di dollari entro la fine del 2018.

 

 

Sempre nell’ambito dei Big Data, Intel e Cloudera, società impegnata nella gestione dei dati analitici aziendali basata su Apache Hadoop, hanno svelato i dettagli relativi ai miglioramenti di prodotto in grado di offrire un incremento di due volte e mezzo nelle prestazioni di offload della crittografia. Gli investimenti delle due compagnie, che hanno celebrato il primo anno di collaborazione, hanno portato alla realizzazione di soluzioni capaci di crittografare un intero set di dati Hadoop con risorse accessorie (overhead) di sistema minime, comprese tra l'uno e il quattro per cento in base al carico di lavoro.

Di conseguenza, la crittografia di un intero database che impatti in modo ridotto sulle prestazioni del sistema è ormai una realtà, grazie all’ottimizzazione della distribuzione di Cloudera con i processori Xeon dotati di Aes-Ni. Le due aziende stanno per rilasciare inoltre quattro nuove release per consentire alle imprese di adottare più velocemente Hadoop. Tra le novità, l’integrazione di una funzionalità esclusiva fornita da Intel Distribution per Apache Hadoop nella distribuzione di Cloudera, oltre a ottimizzazioni software che sfruttano le capacità attuali e future dei processori con architettura Intel.