12/08/2011 di Redazione

Intel punta 300 milioni di dollari sugli ultrabook

Il colosso di Santa Clara ha confermato un investimento pluriennale per accelerare l’introduzione sul mercato della nuova generazione di computer portatili. L’obiettivo: convertire il 40% delle vendite di portatili consumer in ultrabook entro la fine del

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Un piano di investimenti da 300 milioni di dollari entro i prossimi tre o quattro anni per portare in tempi più rapidi sul mercato una nuova generazione di computer portatili, leggerissimi e ovviamente equipaggiati con i componenti prodotti dalla società californiana: gli “ultrabook”.

Ecco come Intel presentò gli ultrabook lo scorso maggio al Computex di Taipei


Intel torna a parlare dei computer portatili – lo aveva fatto per la prima volta a maggio, in occasione del Computex di Taipei, dove esibì un primo prototipo di ultrabook di Asus – che dovrebbero nelle intenzioni contrastare la popolarità dei tablet e ridurre il rischio che iPad e simili possano seriamente mettere a repentaglio (in parte lo hanno già fatto) il mercato dei classici notebook. E lo fa annunciando un piano finanziato dal suo braccio finanziario Intel Capital.

La strategia della casa di Santa Clara è quindi quella di incentivare le aziende che realizzeranno i componenti hardware e il software dei nuovi portatili ultrasottili, che avranno uno spessore inferiore al pollice e garantiranno un’autonomia di funzionamento di un’intera giornata senza ricarica.

Gli ultrabook dovrebbero quindi garantire ridottissimi tempi di avvio e i primi modelli dovrebbero sbarcare nei negozi di tutto il mondo entro la fine dell’anno, con prezzi di listino che si annunciano sotto i mille dollari. La speranza del produttore è quella di poter convertire il 40% delle vendite di portatili consumer in ultrabook entro la fine del 2012. E di dare una spallata alle rivali – Qualcomm, Texas Instruments, Nvidia – che stanno raccogliendo allori fornendo i propri processori per i tablet delle varie Apple, Samsung, Motorola e Research In Motion.

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