31/03/2012 di Redazione

Intelligenza artificiale: ecco come aiuta la medicina

La tecnologia Watson di IBM entra a far parte del centro di ricerca medica Memorial Sloan-Kettering Cancer Center: funzionerà come supporto decisionale per gli oncologi impegnati in diagnosi e cura dei pazienti, grazie alle sue capacità di ricerca e anali

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L’intelligenza artificiale entra clinica per diventare un prezioso alleato dei medici impegnati in delicate diagnosi: la già consolidata collaborazione fra IBM e il mondo medico-scientifico si amplia infatti con l’ingresso di Watson fra le pareti del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, un’unità di ricerca e diagnostica oncologica con base a New York.


Per chi non lo conoscesse, Watson è una tecnologia di intelligenza artificiale brevettata da IBM, costituita da un sistema computerizzato di domanda-risposta basato su una serie di componenti, dal linguaggio naturale, ai processi di ragionamento e apprendimento automatico. Il grande pubblico americano ha potuto apprezzarne le doti un anno fa, quando sotto i riflettori della trasmissione Tv americana "Jeopardy!", un popolare quiz a premi, aveva battuto preparati avversari in carne e ossa.

Gli impegni del “cervellone elettronico” di IBM adesso si fanno decisamente più seri (sebbene già in quel caso il premio in denaro fosse stato devoluto per fini benefici), poiché il sistema di artificial intelligence costiturà il cuore di un nuovo strumento avanzato di supporto decisionale, che analizzerà dati, statistiche e casi clinici per aiutare i medici nella corretta diagnosi e prescrizione delle cure per ciascun paziente.

La base di partenza saranno le conoscenze e il vasto archivio di dati posseduti dal centro oncologico newyorkese, su cui Watson potrà eseguire ricerche veloci e produrre risposte basate su una valutazione ragionata delle evidenze.
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“L’unione di tecnologie di ricerca ed elaborazione presenti in Watson con la nostra analitica sui tumori e il processo decisionale contribuiranno a rivoluzionare l'accessibilità delle informazioni per il trattamento del tumore", ha affermato Craig B. Thompson, presidente e ceo del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center.

“La cura del tumore – ha sottolineato Martin Kohn, chief medical scientist di IBM – è profondamente complessa e comporta avanzamenti scientifici e clinici continui che devono essere presi in considerazione. Questo campo di informazioni cliniche, data la sua importanza a livello umano ed economico, è esattamente il tipo di grande sfida che IBM Watson può aiutare ad affrontare”.

I primi passi di questa nuova collaborazione fra il mondo della medicina e la tecnologia targata IBM prevedono lo sviluppo di alcune applicazioni, concentrate per il momento sulle aree del cancro ai polmoni, al seno e alla prostata. A fine 2012 un primo gruppo selezionato di oncologi verrà coinvolto nel progetto, per poi essere ampliato l’anno successivo.

Watson in gara a "Jeopardy!"


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