Intel si aggiunge alla lista delle grandi aziende che stanno puntando sull’intelligenza artificiale, spesso e volentieri non disdegnando di portarsi in casa giovani e innovative startup. Insieme all’annuncio di Turi, una giovane società acquisita da Apple, è arrivato ieri quello di Nervana Systems, azienda nata nel 2014 a San Diego per iniziativa di ingegneri informatici, esperti di neuroscienza e di intelligenza artificiale. Il cuore della sua offerta è il deep learning, ovvero un campo dell’apprendimento automatico che utilizza algoritmi e schemi di ragionamento gerarchici, strutturati su più livelli.

Nervana sia occupa di sviluppare algoritmi, sia mette a disposizione degli sviluppatori una piattaforma cloud e un framework (Neon) composto da librerie e codici in Pyton e scaricabile gratuitamente sotto licenza open source Apache 2.0. Si occupa, inoltre, di hardware, realizzando circuiti integrati di tipo Asic (Application Specific Integrated Circuit), ovvero specifici per particolari applicazioni. Il primo modello, chiamato Nervana Engine, arriverà sul mercato l'anno prossimo.

 

(Dal sito di Nervana)

 

Ora, sotto l’ala di Intel, la giovane azienda di San Diego continuerà a sviluppare la sua tecnologia. Una volta chiuso l’accordo, i 48 professionisti alle dipendenze di Nervana passeranno a lavorare nella divisione Data Center Group di Intel. “Continueremo a opererare dal nostro quartiere generale di San Diego e conserveremo i nostri talenti, il nostro marchio e la nostra mentalità da startup”.

Il valore dell’operazione non è stato comunicato, ma secondo le fonti di Recode si aggiererebbe intorno ai 350 milioni di dollari. Soldi ben spesi, se è vero che “La proprietà intellettuale e l’esperienza Nervana nello sviluppo di algoritmi di deep learning allargherà le capacità di Intel nel campo dell’intelligenza artificiale”, come ha scritto Diane Bryant, executive vice president e general manager della divisione Data Center di Intel. “Useremo l’esperienza di Nervana nel software per ottimizzare la Intel Math Kernel Library e per integrarla nei framework standard del mercato”. Inoltre, le tecnologie dell’acquisita porteranno nuove capacità nei processori destinati ai data center e ai sistemi di supercalcolo, ovvero gli Intel Xeon e Xeon Phi.