iPad a rischio blocco mondiale, la Cina non scherza

di Elena Re Garbagnati
pubblicato mercoledì 15 febbraio 2012

La presunta violazione di copyright denunciata da Proview potrebbe bloccare l'esportazione dei tablet prodotti in territorio cinese, e quindi tutta la produzione mondiale della tavoletta della Mela. In attesa della delibera del tribunale, è iniziato il sequestro delle tavolette nei negozi ad opera degli ufficiali dell'Amministrazione dell'Industria e del Commercio del governo di Pechino.

Il mondo potrebbe restare improvvisamente senza iPad, perché la Cina potrebbe tenersi "in ostaggio" tutti i prodotti sfornati dalle fabbriche di Foxconn e Pegatron. Tutta colpa di Proview, l'azienda che aveva fatto causa ad Apple in Cina per violazione di copyright, che ha chiesto al Governo cinese il blocco delle esportazioni.

La vicenda legale fra Apple e Proview è più dura di quanto ci si aspettasse, e se all'inizio tutti abbiamo sorriso pensando alla piccola realtà cinese che denuncia il gigante Apple per una questione di marchio, ora di divertente resta ben poco, salvo per chi odia il tablet Apple e tutto quello che gli sta attorno. L'avvocato Roger Xie ha infatti spiegato a Bloomberg che Proview non è riuscita a raggiungere un accordo con Apple per l'uso illecito del marchio iPad, e per il quale l'azienda aveva chiesto un risarcimento pari a 1,5 miliardi di dollari.

L'iPad in Cina viola un marchio registrato, partiti i sequestri nei negozi

Apple deve avere pensato che non valeva la pena spendere così tanti soldi per risolvere una banale questione di marchi, ma evidentemente non aveva calcolato che i danni conseguenti avrebbero potuto essere ben più grandi. L'azienda di Cupertino solo nell'ultimo trimestre del 2011 ha venduto 15 milioni di iPad, che costituiscono una voce importantissima nel suo computo globale dei ricavi.

Al momento quella del blocco in dogana è solo un'ipotesi, scaturita dal fatto che è stata depositata presso l'ufficio doganale del Paese una richiesta di blocco cautelativo dell'importazione e dell'esportazione degli iPad, fino a quando la vicenda non sarà chiarita. Ovviamente la decisione spetterà al giudice, che in prima istanza aveva dato ragione a Proview riscontrando che l'azienda con sede a Hong Kong aveva regolarmente registrato il marchio iPad nel 2000, mentre il tablet della Mela morsicata è arrivato solo nel 2010. Apple da parte sua sostiene di avere acquisito i diritti per l'uso del marchio iPad da Proview sia Cina, sia in altri nove paesi, e che sia la controparte a rifiutarsi di onorare l'accordo che era stato stipulato. 

Intanto lunedì il quotidiano in lingua cinese Hebei Youth Daily ha riportato la notizia secondo la quale gli ufficiali dell'Amministrazione dell'Industria e del Commercio della città di Shijiazhuang hanno iniziato a sequestrare gli iPad in vendita nei negozi. In due giorni sono state confiscate 45 unità presso i rivenditori, dietro ordine delle autorità che si stanno occupando della violazione di marchio denunciata da Proview Technology.

La situazione come si può intuire non è facile per Apple, e al danno economico in Cina rischia di sommarsi quello globale, perché tutti gli iPad vengono prodotti in Cina e un blocco della dogana significherebbe restare a corto di tablet in tutto il mondo. L'unica scappatoia potrebbe essere la nuova fabbrica Foxconn in Brasile, dove però ad oggi la produzione non è ancora stata avviata. Insomma, se siete intenzionati a comprare un iPad meglio che vi sbrighiate.


 
Commenti dei lettori (2)
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Commento di digit78 pubblicato in data 15 febbraio 2012 alle ore 11:44
Quando c'è da denunciare un altra azienda per le più ridicole violazioni, Apple è sempre la prima a rivolgersi ai giudici. In questo caso le parti si sono invertite e devo ammettere che non mi dispiace affatto. Non ci rido sopra poichè non è una faccenda esilarante, ma neppure ci piango. Apple "si merita" tutto questo, e si meriterebbe anche di peggio. Ciò premesso è doveroso aggiungere che gli utenti Apple, nonostante le arie che si danno alcuni di loro, non meritano di restare senza iPad. La soluzione per la ricca azienda di Cupertino è semplice: Pagare il dovuto! Se per stupido orgoglio (nonostante il torto evidente) non vogliono pagare, possono pur sempre permettersi di affidare la produzione ad aziende fuori dal territorio Cinese. La produzione si fermerebbe per due o tre mesi e se al di fuori della Cina i costi sono un pò più alti pazienza. Scelgono di guadagnare un poco meno, oppure aumentano i prezzi. Chi può permettersi di spendere 700 € per un iPad, può senza problemi spenderne 50 in più.
Commento di g.dragon pubblicato in data 15 febbraio 2012 alle ore 12:31
lol. rido perché in una precedente news era spiegata la parte 1..

Apple ha fatto causa alla ditta cinese che utilizzava il nome ipad per il loro prodotto.
in tribunale la ditta cinese si giustificò che il nome "iPad" era stato registrato dalla ditta cinese in China nel 2000.
Quindi Apple perse la causa e non riusci a bloccare i prodotti cinesi col nome Ipad.
In seguito la ditta cinese forte della vittoria in Tribunale chiese i diritti ad Apple per l'utilizzo del nome iPad chiese ad apple la somma di 1,5 miliardi di dollari la quale si rifiutò di pagare.

http://www.ictbusiness.it/cont/news/apple-bastonata-in-cina-l-ipad-gli-costa-1-5-miliardi/27897/1.html

ops non avevo notato che la parte 1 era linkata nella news.
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