21/04/2010 di Redazione

Italiani sempre più insicuri e infetti dice Symantec

Il più recente Internet Security Threat Report colloca gli italiani al secondo posto per computer infetti e prima lingua non inglese vittima del phishing. I nostri computer sono al 4° posto per gli attacchi via web

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Symantec ha comunicato i risultati del suo Internet Security Threat Report (volume XV), nel quale sono evidenziate le principali tendenze del cyber crimine dal 01 gennaio al 31 dicembre 2009 worldwide e a livello Italia.  
 
In particolare  tra i dati più interessanti a livello Italia e sui trend emersi:
 
Italia - 2° posto per computer bot infected: gli italiani sono poco protetti
 
Italia - 1° paese di lingua non inglese per il phishing: gli italiani abboccano di più?

Questo è un dato rilevante che va rapportato al numero di utenti Internet che in Italia sono circa 13.000.000 e al fatto che l’Italia occupa il 4° posto per diffusione della banda larga.
 
Italia - 4°posto per attacchi web based: il pericolo arriva dal web
L’Italia risulta essere il 4° paese dell’area EMEA, e l’8° a livello globale, dal quale hanno origine gli attacchi provenienti dal web
  Criminalità 2.0: l’industrializzazione del crimine
I modelli organizzativi del crimine del mondo virtuale sono sempre più simili a quelli del mondo reale. Oggi è ancora più semplice, per chiunque lo voglia, commettere attività malevole e lanciare attacchi. Infatti, è stato riscontrato un aumento di “crimeware kit“: ovvero kit con informazioni e istruzioni che permettono a chiunque di realizzare un codice malevolo per sottrarre informazioni personali e altri tipi di dati. E di questi ci sono veri e propri listini di acquisto.
 
Economia criminale florida più che mai
Il furto di informazioni riservate continua ad alimentare l’economia sommersa, nonostante l’arresto della disponibilità di credito dovuta alla recente crisi finanziaria globale. L’accessibilità alle informazioni sensibili continuerà ad incrementare di pari passo con la crescita delle transazioni finanziare on line.

I dati relativi alle carte di credito sono sempre quelli più richiesti; con appena 30 dollari è possibile acquistare numeri di carte di credito, mentre liste di indirizzi e account email oscillano tra 1 e 20 dollari, fino ad arrivare agli 850 dollari per le credenziali bancarie.

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