I Big Data di Jaguar Land Rover da oggi viaggiano con Emc Isilon, fornitore di soluzioni per lo storage, la gestione e l’analisi di dati:
il produttore britannico di auto di lusso ha infatti scelto la soluzione Nas scale-out firmata da Emc, una piattaforma che vanta particolari caratteristiche di flessibilità, scalabilità ed efficienza e che aiuterà l’azienda snellire i processi di simulazione virtuale.
Nas scale-out di Emc Isilon
Il colosso dell’automotive, infatti, ha a che fare quotidianamente con la necessità di testare e ottimizzare ogni nuovo veicolo secondo una serie di attributi di sicurezza, qualità, robustezza, dinamicità, performance eccetera. Virtualizzare, limitando la dipendenza dal testing fisico, è la strada intrapresa da un paio di anni dagli ingegneri Jaguar Land Rover per snellire le procedure IT.
Un percorso iniziato nel 2010, con un progetto (premiato l’anno successivo come
Business Project of the Year da
Bcs) che includeva una nuova architettura di storage facilmente adattabile alle necessità di analisi e simulazione del momento. Un percorso che oggi segna un’altra tappa, con l’adozione del Nas scale-out firmato Isilon.
Quali i vantaggi? Innanzitutto, una
riduzione dei costi e della complessità del metodo di gestione dati: il flusso di lavoro transita ora da un unico sistema, e con la nuova infrastruttura semplificata la produttività accelera, perché capacità e performance aumentano. Secondo beneficio è la
maggiore efficienza energetica e dunque il minore impatto ambientale sia delle attività di data center, sia delle operazioni di simulazione.
Terzo miglioramento riguarda il
disaster recovery: i Nas scale-out di Isilon, in combinazione con impostazioni di protezione N+3, azzerano il rischio di perdita o temporanea indisponibilità di dati, anche in caso di interruzione totale dei tre nodi.