Il ransomware continua a spopolare e si diversifica, ma soprattutto non è più un problema che riguarda soltanto l’utente consumer: basti pensare che l’anno scorso i prodotti di Kaspersky Lab hanno intercettato 27mila tentativi di attacco con malware crittografico rivolti alle aziende. La società di cybersicurezza ha quindi pensato di potenziare Anti-Ransomware Tool for Business, un prodotto gratuito che impedisce a questo genere di programmi malevoli di crittografare i contenuti del sistema infettato, sia che l’attacco venga veicolato tramite Web e controllato da remoto, sia che parta da un dispositivo Usb. I casi di malware crittografico osservati

Nella “edizione 2019” di questo prodotto, appena presentata, debuttano alcune novità riguardanti la difesa anti ransomware e non solo. Tra gli elementi nuovi c’è innanzitutto l’estensione della protezione ai sistemi con Windows Server installato a bordo, oltre che ai Pc desktop. Ora, inoltre, il programma impedisce anche i tentativi di crittografia da remoto dei file archiviati in cartelle aziendali condivise.

Kaspersky si è poi preoccupata di affrontare un argomento scomodo come quello dei malware per Pc camuffati da contenuti pornografici: l’anno scorso la società di cybersicurezza ha scoperto 642 diverse famiglie di programmi di questo genere. E ci assicura che l’anno scorso circa l’8% dei dipendenti ha scaricato attraverso la rete aziendale uno o più malware legati alla pornografia. La nuova versione del tool quindi blocca anche questo genere di infezioni.

Diffuso, anche se propriamente sinonimo di infezione malware, è anche il problema dei miner di criptovaluta, cioè dei programmi che si installano su un sistema-ospite per sfruttare risorse di Cpu e Gpu al fine di generare moneta crittografica. Nella nuova versione, Anti-Ransomware Tool for Business può ora rilevare e bloccare anche i software “estrattori” di criptovaluta e gli adware.