Oracle va a caccia di informazioni preziose nei Big Data con quattro nuove soluzioni che permettono alle aziende di monetizzare in modo più efficace gli enormi flussi di byte con cui hanno a che fare. Si chiamano Oracle Big Data Discovery, Oracle GoldenGate for Big Data, Oracle Big Data SQL 1.1 e Oracle NoSQL Database 3.2.5. La società di Redwood è decisa a implementare le tecnologie Hadoop, NoSql e Sql “in team”, per farle lavorare insieme in qualunque modello, sia sulle cloud pubbliche e private sia sulle infrastrutture interne all’azienda.

Le nuove soluzioni di Oracle funzionano contemporaneamente in modo trasparente, per permettere alle imprese di sfruttare i propri Big Data più velocemente e a costi minori, attingendo ai database relazionali, Hadoop e NoSQL per analizzare in maniera semplice ed economica enormi collezioni eterogenee. In particolare, Oracle Big Data Discovery rappresenta il “volto” di Hadoop ed è un prodotto che porta all’analisi delle informazioni tramite cinque passaggi: trova, esplora, trasforma, scopri e condividi.

Gli asset diventano così accessibili a un numero maggiore di analisti aziendali migliorando la velocità di sviluppo dei progetti relativi ai Big Data. La soluzione mette a disposizione un’interfaccia grafica per reperire ed esplorare i dati grezzi all’interno di Hadoop, aiutando a scoprire eventuali correlazioni statistiche tra le informazioni. È così possibile capire quando è necessario proseguire con ulteriori analisi, lavorando sui dati con un approccio visuale, senza dover cambiare strumenti né scrivere codice.

Per evitare che i Big Data restino solitamente nelle mani di pochi esperti, le cui consulenze possono anche costare care, la soluzione di Oracle rende queste enormi quantità di byte più semplici da gestire e accessibili a un numero superiore di figure professionali, compresi i team specializzati in analisi e gli utenti business. Il pacchetto si integra anche con i tool già esistenti e aiuta le aziende ad ampliare i gruppi di lavoro che se ne occupano.

“Un solo tipo di tecnologia non è più sufficiente per supportare tutte le casistiche analitiche possibili, inoltre la gestione e l’analisi dei dati effettuate come serie di progetti scollegati tra loro porta a complicazioni e inutili rischi”, ha dichiarato Dan Vesset, vice president of Business Analytics Research di Idc. “L’architettura dati unificata diventerà entro il 2017 la base delle strategie enterprise relative ad analisi e Big Data. L’unificazione riguarderà le tecnologie di gestione, analisi e ricerca delle informazioni”.

Entrando nel dettaglio delle altre nuove soluzioni, Oracle GoldenGate for Big Data è basata su Hadoop e permette di trasferire flussi di dati non strutturati in tempo reale da sistemi transazionali eterogenei a sistemi Big Data, includendo target come Apache Hadoop, Apache Hive, Apache HBase e Apache Flume.

Oracle Big Data Sql 1.1, invece, estende il linguaggio Sql verso Hadoop e NoSql e permette a una singola query veloce scritta in Structured Query Language di accedere trasparentemente a informazioni residenti in Hadoop, NoSql e Oracle Database, migliorando le performance fino al quaranta per cento.

Infine, Oracle NoSql Database 3.2.5 è una soluzione adattabile che permette agli sviluppatori di creare applicazioni ad alte prestazioni. La nuova release ha tempi di latenza ridotti e prevedibili, integra una Api che aderisce ai vincoli Representational State Transfer (Restful) e una Api C basata sul linguaggio di definizione d’interfaccia Thrift. Supporta inoltre il Data Definition Language, che rende ancora più facile l’uso di Sql per eseguire query su dati NoSQL.