Era stata pubblicata solo il 17 dicembre nell'AppStore, al prezzo di 1,99 dollari, l'App di WikiLeaks che assicurava "l'accesso immediato alle informazioni del sito più documentato al mondo di informazioni top secret e altri documenti governativi riservati".

In pratica, l'App collegava direttamente alla pagina twitter in cui sono pubblicati i messaggi di Assange e del suo team. Una seconda parte dell'App includeva, invece, tutti i documenti pubblicati sulla pagina web di WikiLeaks.  L'App era stata sviluppata da un'azienda esterna all'organizzazione di Assange chiamata Hint Solutions, di proprietà di Igor Barinov, e parte degli introiti derivanti dalla sua vendita erano destinati ai fondi di WikiLeaks.

I tweet di WikiLeaks visualizzati sull'iPhone o sull'iPad tramite l'App di WikiLeaks, ormai cancellata dall'AppStore

La mossa di Apple non sorprende, considerata la polemica che imperversa contro WikiLeaks in tutto il mondo, ma soprattutto negli USA, dove enti di rilievo come PlayPal, Visa e Bank of America hanno preso di propria iniziativa provvedimenti contro l'organizzazione di Assange.

Nella sezione Leaks dell'App di WikiLeaks, i documenti pubblicati sul sito di Assange

A spiegare le motivazioni che sono state alla base della mossa di Apple ci ha pensato Trudy Muller, un portavoce incaricato dall'azienda di Cupertino, che ha inviato la seguente dichiarazione al sito statunitense Cnet: "Abbiamo rimosso l'App dal nostro Store perché viola le nostre linee guida di sviluppo. Le Apps devono essere fatte nel rispetto della legislatura e non possono mettere in pericolo singoli individui o gruppi di persone".

Dopo avere pubblicato migliaia di documenti militari riservati (Su Wikileaks i manuali segreti dell'esercito UK), WikiLeaks ha scatenato le ire della classe dirigente americana. Il Governo statunitense sta cercando affannosamente di trovare delle prove per poter accusare Julian Assange di spionaggio e poterne chiedere così l'estradizione dall'Inghilterra, intanto il tribunale di Sua Maestà lo ha lasciato libero dietro cauzione. Al momento il magnate australiano è ospite nella villa dell'amico Vaughan Smith.

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