Gli equilibri del Vecchio Continente non rispecchiano necessariamente quelli globali, e per Zte questa è una fortuna. L’azienda ha fatto sapere di essere diventata il quinto produttore di dispositivi mobili in Europa, in base al conteggio fatto da Counterpoint Technology Market sulle unità vendute nel primo trimestre di quest’anno. La società di ricerca aveva già reso noti alcuni numeri sul periodo gennaio-marzo, riferiti però allo scenario mondiale, e la lista dei vendor elencava nell’ordine Samsung (24,2% di market share), Apple (17,8%), Huawei, Xiaomi, Lg, Oppo e la generica indicazione “altri” a detenere il 42% di market share.

Assente ai vertici del ranking mondiale, Zte ci ha tenuto ora a far sapere che la situazione europea è molto più rosea. “Siamo entusiasti del nostro successo in Europa, specialmente considerando l’elevato numero di produttori di smartphone che stanno cercando di ottenere popolarità in questo mercato”, ha commentato Jacky Zhang, Ceo per le regioni Emea e Asia Pacifico, sottolineando poi come la filosofia aziendale sia quella di “continuare a lanciare smartphone premium a prezzi accessibili”. In particolare, si punterà sulle linee Axon e Blade.

Non è dato conoscere l’ammontare delle vendite trimestrali di telefoni Zte in Europa, ma la società ha comunicato di aver distribuito in tutto il mondo (in una cinquantina di Paesi) oltre 30 milioni di unità della gamma Blade. Nel nostro continente, i mercati più forti sono Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.

Una crescita così rapida in Europa”, spiega la nota ufficiale rilasciata dall’azienda, “può essere attribuita ai numerosi sforzi di espansione di Zte, in particolare le sempre più numerose collaborazioni con le grandi catene di distribuzione, così che i consumatori possano accedere in modo semplice ai diversi device”. Di certo a Zte fanno gioco gli accordi stretti con i carrier di telecomunicazione, oltre 230.