Il cloud computing è stato solo l’inizio: altre trasformazioni, già parzialmente in corso, influenzeranno sempre di più il lavoro in azienda. Cosa potrebbe succedere quest’anno ce lo dice Easynet Global Services, sulla base di un sondaggio condotto sui propri clienti, distribuiti in 50 Paesi del mondo.
Al centro dell’attenzione ci sono temi non nuovi, ma che dal mondo consumer stanno entrando prepotentemente nella routine quotidiana del lavoro in azienda, come effetto di cambiamenti strategici di fondo: ovvero la consumerizzazione, il context-aware computing, il ricorso a nuove modalità di comunicazione e una diversa gestione dei dati, appoggiata al cloud.
Il cloud si conferma tra i passaggi obbligati nell'evoluzione IT delle aziende
Tanta carne al fuoco, insomma, tutta finalizzata – in sintesi – a rendere le società più “smart”, cioè non solo al passo con i tempi ma anche impegnate in soluzioni intelligenti di ottimizzazione dei costi, miglioramento della sicurezza e della flessibilità lavorativa.
Un’opinione quasi plebiscitaria, giacché accomuna il 90% dei clienti intervistati da Easynet, riguarda il problema della proliferazione dei dati: i nove decimi del campione ritengono che sarà questa una delle principali sfide del 2012. Lo conferma anche una recente analisi di McKinsey, che prevede per quest’anno una crescita di dati del 40% a livello globale, a fronte di un aumento della spesa IT pari al 5 per cento. Secondo Easynet, per evitare di sovraccaricare le proprie reti le aziende più lungimiranti richiederanno al proprio provider strumenti in grado di monitorare il traffico transitante sui network.
Altro elemento chiave evidenziato dal sondaggio è la mobilità. Intesa in due sensi: innanzitutto come utilizzo di dispositivi mobile, quali tablet, smartphone e netbook, come strumenti di lavoro intergrativi al classico Pc desktop, e dunque come aspetto della consumerizzazione. E in secondo luogo come mobilità degli utenti stessi, che possono spostarsi tra dispositivi collocati in luoghi diversi – la scrivania, la sala riunioni, o più uffici in più sedi aziendali – e operare con sistemi e programmi che reagiscono in base al contesto in cui vengono utilizzati.
È il concetto, molto articolato, del context-aware computing, che comprende una varietà di tecnologie capaci di reagire al luogo, al momento e alle modalità d’uso dei dispositivi. Per i dispositivi mobili, questo significa anche la possibilità di ricevere contenuti personalizzati e geolocalizzati: un meccanismo già ampiamente sfruttato per fini pubblicitari e commerciali, e che potrebbe trovare sempre più applicazioni in ambito professionale.
Altro trend del 2012, secondo Easynet, sarà la crescente diffusione di tecnologie di comunicazione come Microsoft Lync, che facilitano lo scambio di informazioni e contenuti, ma anche la coesione tra dipendenti, indipendentemente dalla loro collocazione geografica.
La logica del "bring your own device" è sempre più popolare in azienda
Il cloud computing, infine, continuerà a essere fra i temi caldi del prossimo futuro: le organizzazioni intervistate hanno ammesso di essere consapevoli delle problematiche relative alla sicurezza, alle normative e ai requisiti di banda legati ai servizi “nella nuvola”. E dunque della necessità di un cambiamento radicale nella gestione delle reti aziendali.
“Che si tratti di collegare le nuove filiali al cloud aziendale o di equipaggiare i dipendenti con dispositivi consumer – ha dichiarato Bola Rotibi, research director, creative intellect consulting di Easynet –, i cio dovranno ripensare alle proprie infrastrutture di rete, che devono continuare a funzionare perfettamente in ogni momento. In questo senso, secondo noi, le WAN dovranno assomigliare sempre di più alle LAN per comportamento, resilienza e capacità”.
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