Cammina lentamente e non accontenta gli analisti l’andamento finanziario di Hpe. Nel terzo trimestre del corrente esercizio fiscale, la società ha fatto segnare un volume d’affari di 7,2 miliardi, di poco al di sotto dei 7,26 miliardi attesi dagli esperti di mercato. Più delle aspettative “quasi” raggiunte, preoccupa il fatto che le revenue hanno subito un nuovo calo, del 7% rispetto all’anno passato, anche se il Ceo Antonio Neri ha indicato che il risultato va considerato buono, alla luce dello scenario incerto del mercato. 

 

In chiave positiva va letto l’aumento di 0,8 punti del margine operativo, che ha raggiunto il 9,9%. Questo tuttavia non ha inciso positivamente sugli utili, visto che il risultato netto del trimestre è in negativo per 27 milioni di dollari, mentre un anno fa si era registrato un profitto di 419 milioni di dollari.

 

L’arretramento del giro d’affari va ascritto essenzialmente alla divisione Hybrid It, che integra l’offerta hardware GreenLake, dedicata alla costruzione di infrastrutture di cloud privato, oltre ai sistemi storage e database. Qui il volume d’affari è calato del 9%, per un valore di 5,55 miliardi di dollari, seppure con un margine operativo salito del 12,7%. Anche il business dell’Intelligence Edge, dove sono inclusi i prodotti e servizi di Aruba Networks, ha subito una flessione del 3% (762 milioni di dollari).