Samsung va dritta al cuore di Audi. La casa dei quattro cerchi ha siglato un accordo con il colosso sudcoreano per implementare nei propri sistemi di infotainment (Ivi) i system-on-chip Exynos, già ampiamente utilizzati da Samsung in numerosi modelli di dispositivi mobili. La partnership rientra nel Progressive Semiconductor Program (Pscp) di Audi e si focalizza sulla fornitura di componenti top di gamma per distribuire interfacce grafiche di alto livello sui display, favorendo così il coinvolgimento dell’utente in macchina. Gli Exynos, secondo quanto dichiarato dal gruppo asiatico, “supportano più schermi e differenti sistemi operativi”, garantendo così il funzionamento fino a “quattro domini e display diversi alla volta”. Il valore economico dell’accordo non è stato reso noto.

Il programma di Audi prevede già partnership con altre aziende dell’hi-tech, tra cui Nvidia, Qualcomm, Nxp (ora di proprietà della stessa Qualcomm), St Microelectronics e altri. Questo lato hardware. Sul fronte del software, invece, la casa di Ingolstadt, nel 2009 ha fondato una joint venture con Elektrobit Automotive per sviluppare le applicazioni che “animano” i propri sistemi di infotainment. La società si chiama e.solutions.

Samsung, comunque, non può essere considerata una novizia nel mondo dell’automotive. La compagnia produce da tempo componenti come Dram e soluzioni di flash storage da installare nei veicoli. Lo scorso novembre, inoltre, l’azienda ha rilevato la statunitense Harman per otto miliardi di dollari. Harman è un gigante dell’elettronica a stelle e strisce e possiede marchi come Jbl e Bang&Olufsen Automotive.

L’acquisizione, la più grande mai realizzata da una società sudcoreana all’estero, ha consentito a Samsung di mettere le mani su uno dei leder del settore per quanto riguarda infotainment e soluzioni di connettività. Sono circa trenta milioni i veicoli in circolazione equipaggiati con i sistemi di Harman. Tra questi vanno citate anche le soluzioni embedded per la telemetria e la sicurezza.