Nella notte s'è chiusa la lunga vicenda
Telefonica-Portugal Telecom che aveva come oggetto
Brasilcel (che controlla l'operatore mobile brasiliano Vivo).La società Telefonica guidata da Cesar Alierta (primo azionista di Telecom Italia)
acquista per 7,5 miliardi Brasilcel.
Portugal Telecom utilizzerà i soldi per acquistare una partecipazione tra il 20 e 25% in Tele Norte Leste Participacoes che controlla un altro operatore mobile brasiliano: Oi.
La chiusura a 7,5 miliardi dell'operatore Vivo sono
molti soldi di più dei 5,7 miliardi offerti inizialmente ai primi di maggio scorso. Poi c'era stato l'intervento governativo portoghese che aveva stoppato l'approvazione alla vendita a 7,5 miliardi data dal 74% degli azionisti Portugal Telecom. Ma la
Commissione Europea aveva stigmatizzato l'intervento governativo portoghese ritenendolo non giustificato e restrittivo della libertà dei capitali.
Là per là sembrava che non se ne facesse più nulla perché i termini ultimativi proposti da Alierta erano scaduti. Evidentemente, però, i 7,5 miliardi hanno riavviato le macchine.
L'acquisizione dell'operatore mobile sudamericano Vivo porta Telefonica in posizione di egemonia sulla telefonia mobile brasiliana.
Si aggiunga che il
Brasile è il secondo Paese strategico per Telecom Italia perché Tim Brasile ha superato, e di gran lunga, il numero di utenti mobili italiani ed è tornato ampiamente in utile.
Finora sia Franco Bernabé, ad di Telecom Italia, sia Cesar Alierta non hanno mai evidenziato l'eventuale sovrapposizione strategica delle loro società in SudAmerica. Certamente conviene a Telefonica controllare direttamente, e indirettamente come azionista di maggioranza di Telecom Italia, gran parte della telefonia mobile brasiliana. A Telecom Italia può convenire competere con un concorrente molto amico, che sicuramente non farà dumping nei prezzi. Resta da vedere se converrà agli utenti brasiliani.