Parallelamente alla crescita del cloud, non può che crescere anche l’offerta delle soluzioni necessarie a proteggere i dati e le applicazioni dirottate sulla nuvola. Una considerazione forse ovvia, che però è stata misurata da TechNavio con risultati interessanti: secondo la società indipendente che valuta i prodotti e i servizi IT, dal 2010 al 2014 il giro d’affari della sicurezza cloud mostrerà una crescita del 41,4% su base annua.
Lo studio di TechNavio stima infatti che, dai 241 milioni di dollari fatturati globalmente nel 2010 dai diversi player attivi in questo settore, entro il 2014 si arriverà a 963,4 milioni di dollari. A guidare questa crescita, attualmente, è Trend Micro Incorporated, in quanto azienda con la maggiore quota di mercato nel segmento cloud, ma anche per altri meriti: una diversificazione geografica ottimale, una base di clienti ben consolidata e una brand reputation affermata.
Fra le ragioni del successo della compagnia, TechNavio cita, inoltre, la partnership con il leader nelle soluzioni di virtualizzazione, VMware, e gli accordi con grandi nomi del panorama IT come HP, Cisco, Dell, Microsoft, Oracle e Wipro.
“La presenza dominante di Trend Micro in questo segmento di soluzioni – ha commentato Stefano Volpi, country manager di Trend Micro Italy – deriva dalla focalizzazione e dall'impegno a supporto di progetti innovativi per la sicurezza cloud. Approccio che ci ha permesso di estendere il raggio d’azione della nostra infrastruttura cloud globale massimizzando la sicurezza, abbattendo le complessità e favorendo una migliore user experience”.
I critieri di valutazione qualitativa di TechNavio dei software per la cloud security (rivolti alla messa in sicurezza di servizi basati sulla nuvola o di architetture di cloud computing) hanno tenuto conto di alcuni parametri chiave: compliance, governance, protezione dati, architettura e identità e accessi. Una soluzione tradizionale di cloud security offre funzioni quali la crittografia, l'Identity & Access Management (IAM), il monitoraggio degli endpoint, la scansione delle vulnerabilità, il rilevamento delle intrusioni e la sicurezza di messaggistica e applicazioni.
“Gli elementi che contribuiscono maggiormente al rapido sviluppo del mercato – si legge nello studio – sono il crescente utilizzo dei servizi cloud per la memorizzazione dei dati critici, ma anche il rapido incremento degli attacchi mirati ai danni del cloud stesso. In generale, sempre più imprese scelgono di trasferire i loro dati nella nuvola per le sue caratteristiche di flessibilità, riduzione dei costi e disponibilità”.
Fra i driver di crescita, l’esplosione dei Big Data gioca un ruolo importante. “Nell’attuale scenario di business, le organizzazioni non sono in grado di predire il volume di dati che dovranno gestire e archiviare in futuro. Lo storage tradizionale limita il volume di dati conservabili e gonfia i costi di gestione”.