Apple Pay ha praticamente ottenuto la piena cittadinanza italiana. Nuovi nomi – quelli di Nexi, di Carta Bcc e di Hype – si aggiungono alla lista delle applicazioni e dei circuiti supportati, a qualche mese dal debutto tricolore del servizio di pagamento digitale di Apple. Come noto, con “Pay” è possibile effettuare pagamenti sia online sia nei negozi (avvicinando l'iPhone a un Pos contactless), ma anche trasferire somme di denaro tramite iMessage in logica peer-to-peer, cioè dal proprio conto verso il portafoglio virtuale di un altro contatto. Dallo scorso maggio questa possibilità è stata introdotta anche in Italia, partendo dai possessori di carte del circuito Visa e Mastercard erogate da Unicredit e Carrefour Bank, e dai titolari di un conto prepagato su Boon.

Durante l'estate si sono aggiunte alla lista dei soggetti che supportano il servizio anche American Express e Mediolanum, mentre in autunno hanno debuttato prima Widiba (la banca online del gruppo Monte Paschi di Siena) e poi ExprendiaSmart (carta ricaricabile aziendale di Edenred Italia) ed N26 (startup tedesca che offre vari servizi bancari gestibili via smartphone). Ora è la volta di Nexi, di Carta Bcc e di Hype.

Il primo è il servizio nato dall'accordo fra CartaSi e Icpb (Istituto Centrale delle Banche Popolari). Nexi ha annunciato che Apple Pay sarà disponibile per i clienti delle proprie banche partner, ma attualmente hanno già aderito all’iniziativa solo Banca Mediolanum, Credit Agricole, Cassa Centrale Banca e Cassa di Risparmio di Bolzano. Il servizio di Apple sarà fruibile quindi anche attraverso l'applicazione mobile Nexi Pay.

 

 

 

Carta Bcc è, invece, il circuito di Iccrea Banca che riunisce l'offerta di carte di debito, di credito e prepagate per i clienti delle Banche di Credito Cooperativo. Da questo soggetto, a differenza di quanto accaduto per Nexi, non sono arrivate comunicazioni ufficiali, ma l'aggiunta all'elenco + desumibile dalla pagina Web italiana di Apple Pay. La terza aggiunta di questi giorni è Hype, la prepagata di Banca Sella, mentre manca ancora all'appello Fineco, il cui supporto è indicato come “in arrivo prossimamente”.