Si interrompono le danze dalle parti di Mountain View. Google ha annunciato l’interruzione del progetto Tango, lanciato qualche anno fa per sviluppare dispositivi mobili pronti per la realtà aumentata. Un’iniziativa che, in partnership con aziende come Asus e Lenovo, ha portato sul mercato qualche smartphone e tablet compatibile, senza però effettivamente guadagnare popolarità. L’annuncio ufficiale dell’interruzione del supporto è stato twittato dalla stessa Google: Tango finirà nel cassetto a partire dal primo marzo 2018. La dismissione dell’iniziativa non coincide però con la fine della ricerca di Big G nel campo della realtà aumentata. Anzi, l’obiettivo della società californiana è ora quello di concentrarsi sul software development kit ArCore, che di fatto rappresenta una precisa evoluzione di Tango.

Lanciato ad agosto, questo nuovo Sdk consente agli sviluppatori di creare applicazioni Ar funzionanti su tutti i dispositivi Android Nougat e successivi. A differenza di Tango, però, il sistema su cui si basa ArCore non dipende dal tracciamento della posizione e da altri complicati calcoli, che rendevano necessario l’impiego di hardware dedicato e quasi mai preciso. Ed è proprio questa caratteristica di universalità a rendere l’Sdk molto più interessante del predecessore.

Al momento, però, ArCore si trova ancora in anteprima. Google ha introdotto pochi giorni fa la preview numero due del kit, che aggiunge al pacchetto base nuove C Api per l’utilizzo con Android Ndk; funzionalità per mettere in pausa e riavviare sessioni in realtà aumentata (nel caso, ad esempio, l’applicazione venisse interrotta da una chiamata in entrata) e altri miglioramenti riguardanti l’accuratezza del posizionamento.

Nei prossimi mesi Big G lancerà la prima versione stabile di ArCore (v1.0), con il supporto per “oltre 100 milioni di dispositivi”. Al momento l’Sdk funziona solamente con i cellulari della famiglia Pixel, per cui esistono già delle applicazioni in realtà aumentata come gli Ar Stickers della stessa Google, e con i Galaxy S8. Nell’elenco futuro saranno ovviamente presenti come Huawei, Lg, Asus e tutti i top di gamma di Samsung. Allora sì che le cose si faranno interessanti.