Dopo i robo-taxi a guida autonoma, la prossima scommessa di Waymo saranno i mezzi pesanti driverless: furgoni, furgoncini, camion e quant’altro rientri nella generica definizione inglese di truck. Veicoli decisamente più ingombranti e difficili da guidare rispetto alle automobili, ma che pure - a detta della società nata dalle ceneri di Google Car - potranno muoversi in tutta sicurezza su strada anche senza avere una persona al volante. Anzi, in un futuro in cui sarà sempre più difficile reperire camionisti, i truck senza conducente avranno una chiara ragione d’essere.

Come spiegato da Reuters, l’annuncio della nuova strategia è stato fatto dal Ceo di Waymo, John Krafcik, in occasione di un incontro con Angela Merkel e altri rappresentanti della politica e dell’imprenditoria. Krafcik è volato in Germania per presenziare al Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte, in corso dal 12 al 22 settembre, e l’evento per l’azienda del gruppo Alphabet sarà un’occasione per esplorare possibili alleanze.

Waymo, infatti, avrà bisogno di partner commerciali nel campo dell’automotive, che possano affiancarla nell’impresa. “Il ride-hailing è un’importante applicazione per il nostro Driver”, ha detto  Krafcik in occasione dell’incontro. “La nostra tecnologia può anche rendere l’autotrasporto più sicuro e solido, e riempire l’urgente necessità di nuovi camionisti in molte parti del mondo”. 

Per quanto l’idea possa spaventare, Waymo sta già gettando le basi tecnologiche e commerciali per questo nuovo progetto. “Negli Stati Uniti abbiamo già condotto test su strada del Waymo Driver in autoveicoli di Classe 8”, ha spiegato il Ceo, “e stiamo lavorando a stretto contatto con l’ecosistema: spedizionieri, costruttori di autocarri e fornitori Tier One, per assicurare uno sviluppo di successo”.