Qualcomm si butta nel mercato della realtà estesa (Xr). L’azienda di San Diego ha annunciato Snapdragon Xr1, il primo system-on-chip dedicato esclusivamente a dispositivi standalone per le applicazioni di realtà virtuale, aumentata e mista. Una soluzione su cui stanno già lavorando Oem come Meta, Vive, Vuzix e Pico per realizzare visori indipendenti da lanciare prossimamente sul mercato. Il system-on-chip sviluppato da Qualcomm integra diversi elementi usciti dai laboratori californiani, inclusi processore Arm multicore, scheda grafica Adreno, Dsp Hexagon Vector e un motore dedicato per l’intelligenza artificiale. Quest’ultimo componente permette di eseguire elaborazioni di machine learning per la visione artificiale, fondamentali nel campo della realtà aumentata per determinare in modo corretto la posizione degli oggetti nell’ambiente, i movimenti dell’utente e così via.

Xr1 supporta risoluzioni 4K a 60 frame al secondo e il nuovo Isp Spectra contribuisce a ridurre il rumore, aumentando la qualità finale dell’immagine. La piattaforma permette il tracciamento con tre e sei gradi di libertà e supporta anche doppi display, overlay in 3D e le principali Api come Opengl, Opencl e Vulkan. A livello sonoro, vengono sfruttate diverse tecnologie proprietarie (3D Audio Suite, Aqstic Audio Technologies e aptX Audio) ed è presente anche la modalità always-on per gli assistenti vocali.

Al momento non si conoscono i tempi di rilascio dell’Xr1, così come non sono note le specifiche tecniche esatte del chip. Qualcomm ha però spiegato come la nuova piattaforma possa assicurare un’esperienza di realtà estesa di alta qualità, a differenza di quanto promesso con le soluzioni Snapdragon 845 (“esperienza premium”): le performance dovrebbero quindi essere simili a quelle degli 821, che si trovano ad esempio nei visori Oculus Go presentati poche settimane fa da Facebook.