Chi si occupa biciclette e scooter è sicuramente un esperto di mobilità. Dunque Askoll, azienda italiana specializzata in biciclette a pedalata assistita e scooter elettrici, non poteva trascurare un altro tipo di “mobilità”, quella dei propri dipendenti che lavorano con il supporto di smartphone e tablet. Un tassello ormai immancabile in qualsiasi ambiente It aziendale, e che richiede attenzioni di sicurezza speciali. Dunque il Gruppo Askoll, nato nel 1978 e dal 2015 entrato nel mercato della mobilità sostenibile come primo produttore e distributore italiano di veicoli elettrici “made in Italy” (continua a occuparsi anche di acquari, terrari, laghetti e componenti per elettrodomestici), era alla ricerca di una soluzione che difendesse i dati e i dispositivi dei suoi circa duemila dipendenti, senza interferire con il loro modo di lavorare.

Quella di Askoll, infatti, è una forza lavoro distribuita sul territorio italiano ed estero, dato che il gruppo controlla undici stabilimenti, di cui sei nel nostro Paese e i restanti in Brasile, Cina, Messico, Romania e Slovacchia. Si puntava dunque a prevenire attacchi diretti ai dispositivi mobili, e allo stesso tempo a semplificare la gestione dei processi di sicurezza informatica aziendali. “Dopo aver analizzato svariate soluzioni e seguendo i consigli del provider di servizi It Lantech Longwave, che gestisce i nostri firewall su scala globale, abbiamo scelto la tecnologia di Check Point Software Technologies”, racconta Moreno Panetto, system It manager di Askoll.

Sono state adottate due soluzioni di Check Point, cioè Identity Awareness e SandBlast Mobile. La prima delle due ha permesso al team di Panetto di creare regole specifiche basate sull’identità, potendo in questo modo semplificare il lavoro del personale addetto alla gestione delle risorse informatiche. Il numero delle regole da gestire, infatti, è stato ridotto. SandBlast Mobile, invece, protegge gli smartphone dei dipendenti di Askoll da attacchi di phishing, malware, exploit del sistema operativo e altre minacce in viaggio sulla rete WiFi o sulla rete mobile.

“Ora disponiamo di un sistema di protezione mobile efficiente ed efficace”, testimonia Panetto. “La soluzione Check Point Identity Awareness consente al personale di operare da svariate località in tutto il mondo, senza alcuna limitazione, mentre SandBlast Mobile garantisce la massima tranquillità, proteggendo i dispositivi dei nostri dipendenti da malware, applicazioni infette e minacce zero-day”. Uno dei risultati ottenuti è stata la riduzione delle regole impostate sui firewall dei data center italiani: quasi un dimezzamento, da 460 a 260”, ha concluso Panetto. “Nel complesso, abbiamo conseguito una riduzione del 40% in termini di tempo e impegno utilizzati dal nostro team It per gestire i problemi della sicurezza”, rimarca il system It manager.