Per acquistare hardware, software e servizi informatici quest’anno si spenderanno 3.790 miliardi di dollari, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018: è la stima tracciata da Gartner. Una stima che è stata leggermente ribassata, dai 3.800 miliardi di dollari pronosticati a inizio anno, a causa dell’andamento del dollaro. “I venti contrari dei cambi valutari, alimentati dal rafforzamento del dollaro, ci hanno portati a diminuire la nostra previsione sulla spesa IT del 2019”, spiega John-David Lovelock, research vice president di Gartner. “Per la restante parte del 2019 ci si aspetta che il dollaro statunitense si rafforzi, mentre persisterà una enorme volatilità dovuta alle incertezze economiche, al contesto politico e alle guerre commerciali”.

 

Su questo scenario generale, gli andamenti della spesa varieranno da categoria a categoria. I prodotti per data center, cioè principalmente i server, saranno in controtendenza rispetto alla (piccola) crescita generale: gli acquisti caleranno, a valore, di ben il 2,8%, soprattutto a causa di un prezzo di vendita medio inferiore, a sua volta legato a dinamiche di costo dei componenti lungo la supply chain. Se non altro, non si tratta di un calo della domanda e se non altro (come si nota dalla tabella qui sotto) l'anno prossimo il valore tornerà a crescere dell'1,7%.

 

C’è poi l’andamento decisamente dinamico dei servizi cloud, il cui mercato aumenterà a valore del 7,1%m dai 399 miliardi di dollari del 2018 ai 4127 miliardi attesi per quest’anno. Finora il segmento a più rapida crescita è stato quello del Software as-a-service (SaaS), ma Gartner prevede che nel breve periodo si accentuerà l’ascesa dei servizi di integrazione tra infrastruttura e piattaforma (integration platform as-a-service, iPaaS) e quelli di application platform as a service (aPaaS). In discreta crescita anche i servizi IT, +3,5%, mentre i servizi di comunicazione sono sostanzialmente stabili (-0.1%).

 

 

Fra le tendenze di quest’anno, Gartner sottolinea la maggiore affermazione dell’intelligenza artificiale, “non un prodotto ma piuttosto un insieme di tecniche o una disciplina di ingegneria informatica”, sottolinea Lovelock. “In quanto tale, l’AI sarà incorporata all’interno di molti prodotti e servizi già esistenti e allo stesso tempo sarà al centro di nuovi sforzi di sviluppo in tutti i settori di mercato”. A detta di Gartner, nel solo 2019 le aziende che sfrutteranno l’intelligenza artificiale ne deriveranno benefici complessivamente quantificabili in 1.900 miliardi di dollari.