Per avere dei numeri indicativi, certamente è ancora presto, ma nei primi sei mesi di presenza diretta in Italia Nfon ha potuto verificare sul campo la ricettività del mercato alla propria soluzione di telefonia totalmente gestita in cloud. Non senza qualche sorpresa: “Avevamo il conforto di un esperienza europea nella quale la PMI si era dimostrata più pronta al passaggio verso il nuovo paradigma”, conferma Marco Pasculli, managing director della filiale italiana. “Da noi, invece, il feedback più positivo è arrivato dalle medie imprese, che mostrano dinamismo più compiuto e stanno facendo investimenti in direzione dell'innovazione”.

Al momento del lancio sul mercato nazionale, Nfon aveva posto l'accento su un tasso di adozione della telefonia in cloud fra i più bassi d’Europa, evidenziando come questo fenomeno rappresentasse la miglior opportunità per trovare uno spazio fin dall'inizio significativo: “Effettivamente è così e soprattutto nelle aziende con meno di 10 dipendenti, ovvero la stragrande maggioranza di quelle presenti in Italia, manca ancora la consapevolezza che la telefonia possa rappresentare non solo un servizio di base come l'energia elettrica, ma anche uno strumento per sviluppare il business, in un abbinamento sempre più stretto con l'informatica“, aggiunge Pasculli.  

Marco Pasculli, managing director di Nfon Italia

La strategia di espansione passa anche e, forse, soprattutto per il canale. In questa direzione si colloca l'avviamento del programma Ngage, ufficializzato lo scorso giugno e la definizione di un primo accordo con un system integrator come Eudata: “Si tratta di una partnership molto rilevante per noi”, sottolinea Pasculli, “perché parliamo di una realtà molto presente in ambienti come i contact center, che sono uno dei nostri mercati di riferimento. Continueremo a sviluppare questa tipologia di accordi, per affiancare il lavoro che già svolgiamo con i rivenditori sia nel campo della telefonia che in quello dell'informatica. il nostro obiettivo è arrivare ad averne una trentina entro la fine dell'anno”.

Nfon Italia ha già raggiunto un organico di 15 persone e ora intende concentrarsi su alcuni mercati verticali, soprattutto quello dell'hospitality: “Vogliamo far leva sulla semplicità della nostra proposta e sull’assenza totale di vincoli, per far leva tanto sui partner quanto sulle aziende”, conclude Pasculli. “Stiamo allargando il nostro portafoglio anche verso risoluzioni di unified communication e contiamo di espandere la nostra presenza anche tramite la possibilità di rilasciare le Api per gli sviluppatori che vogliano integrare le nostre soluzioni nelle loro proposte. Inoltre, non trascuriamo le acquisizioni, tant'è che probabilmente saremo in grado di annunciare a breve qualche novità”.