Uno degli elementi centrali della cosiddetta quarta rivoluzione industriale è rappresentato dagli algoritmi di intelligenza artificiale, che consentono a macchine e sensori di imparare in autonomia grazie agli input esterni. In questa ampia categoria di sistemi, un ruolo importante è incarnato dalla visione artificiale (machine vision), che permette al settore manifatturiero di ottimizzare acquisizione e gestione di grandi volumi di informazioni, migliorando di conseguenza anche la resa degli strumenti di analytics. Integrare soluzioni di questo genere, come ad esempio le videocamere, nelle linee di produzione o nella logistica consente alle imprese di velocizzare le operazioni di controllo, diminuire i tassi di errore e tagliare i costi. Il pioniere di questo mercato è Cognex, azienda nata nel 1981 nelle vicinanze del Mit di Boston, che oggi può contare su un fatturato di 748 milioni di dollari (di cui il 43 per cento in Europa), una presenza in venti Paesi, oltre cinquecento partner di canale e 1,5 milioni di sistemi consegnati.

L’offerta di Cognex si suddivide essenzialmente in due filoni: soluzioni di visione 2D e 3D e lettori di codici a barre ad acquisizione d'immagini (non laser). La peculiarità del portfolio dell’azienda a stelle e strisce è rappresentata proprio dagli algoritmi di machine vision integrati nei device, al punto da spingere Giuliano Collodel, regional sales manager, Italy, Iberia & Mea della società, a dire che “il nostro unico business è la visione, non facciamo altro che sistemi di visione”. L’elemento differenziante rispetto ai competitor (“che di fatto non esistono perché fanno altro”, aggiunge Collodel) è “tutto” qui.

Cognex è un produttore-sviluppatore a tutto tondo, in quanto realizza in casa praticamente ogni componente hardware e software delle proprie soluzioni: dalle librerie per le applicazioni al design dei processori installati nei dispositivi. Fondamentale in questo senso l’impegno, economico e di ore uomo, nel campo della ricerca e sviluppo. L’azienda investe circa il 13 per cento del proprio fatturato annuo in R&D e dispone di 1.014 brevetti già approvati o in attesa di certificazione.

Un circolo virtuoso, che ha quasi permesso a Cognex di triplicare i ricavi dal 2012 a oggi facendo leva su un expertise ormai ultradecennale. L’attività del gruppo iniziò infatti a crescere sensibilmente negli anni Novanta, quando aumentò la domanda di strumenti di visione artificiale per automatizzare la produzione di semiconduttori ed elettronica. Un punto di partenza per la compagnia statunitense, che le ha consentito di approcciare poi altri settori, dal farmaceutico all’aerospaziale, passando per l’automotive, l’alimentare e la logistica.

 

 

Fra le ultime novità di prodotto di Cognex spicca la seconda generazione di videocamere In-Sight 7000 Series, dotata di case interamente ip67, ottica C-mount, lente liquida e nuovo sistema di illuminazione per ottimizzare l’immagine acquisita; il sistema multicamera In-Sight Vc200, in grado di velocizzare la velocità di pre-elaborazione all’aumentare del numero di dispositivi connessi, e infine i nuovi lettori di codice a barre Dataman 70 Series e Dataman 470 Series.