Cinque, come il numero che identifica il prossimo standard di rete mobile, ma anche come gli anni che legheranno Ericsson e Wind Tre nella collaborazione appena annunciata. L'operatore nato dalla fusione di Wind e H3G utilizzerà la tecnologia della società svedese per modernizzare la parte “core” della propria rete, così da elevarla fino alle velocità e prestazioni del 5G. Più precisamente, Wind Tre si avvarrà del portafoglio completo delle soluzioni di Ericsson per la Network Functions Virtualization (Nfv, virtualizzazione delle funzioni di rete), dal software all'infrastruttura.

L'accordo riguarda dunque sia le soluzioni preintegrate, testate e verificate per l'insfruttura Nfvi, sia le applicazioni per il core della rete, ovvero Virtual Evolved Packet Core, User Data Consolidation, IP Multimedia Subsystem e programmi per il signaling. Ericsson, inoltre, per cinque anni avrà l'incarico di Prime System Integration e fornirà servizi di supporto per il progetto di Wind Tre.

I lavori di ammodernamento partiranno da qui a giugno, con l'obiettivo di realizzare entro cinque anni una rete core virtualizzata con capacità di orchestrazione secondo i requisiti prescritti dall'European Telecommunications Standards Institute (nel progetto Nfv Management and Orchestration). Ericsson si occuperà anche di fornire aggiornamenti e aumenti di capacità sulla rete fisica esistente, così da garantire la piena interoperabilità con il nuovo network 5G.

Grazie a velocità di trasmissione paragonabili a quelle della fibra ottica, le future infrastrutture potranno sostenere non solo gli attuali servizi di telefonia e traffico dati su smartphone, ma daranno anche un deciso impulso ai progetti di smart city, all'industria dei media e ai sistemi di guida connessa. Secondo le stime dell'ultimo “Ericsson Mobility Report”, entro i prossimi cinque o sei anni su scala globale si conteranno un miliardo di abbonamenti a servizi 5G e nel medesimo arco temporale questo nuovo standard arriverà a coprire oltre un quinto della popolazione mondiale. Da parte sua, Wind Tre nei mesi scorsi ha già avviato collaborazioni con Qualcomm e Zte per condurre test sul nuovo standard di trasmissione dati.