Le mappe di Nokia cambiano nazionalità: non più finladesi, ma tedesche. Come scommesso qualche settimana fa dal New York Times, la divisione Here è stata venduta a Bmw, Audi e Daimler (titolare del marchio Mercedes-Benz), che hanno avuto la meglio su altri pretendenti fra cui Uber. L’ex colosso della telefonia, dopo aver ceduto il marchio e le attività relative ai Lumia a Microsoft, abbandona ora un altro pezzo della sua storia: la piattaforma per le mappe era nata nel 2008 in seguito all’acquisto di Navteq. La vendita di Here alle tre case automobilistiche ha fruttato a Nokia un incasso di 2,8 miliardi di euro.

L’azienda potrà concentrarsi ora sul business delle reti e delle telecomunicazioni, enormemente rafforzato dall’acquisto di Alcatel-Lucent. L’amministratore delegato di Nokia, Rajeev Suri, ha ribadito la nuova identità della propria azienda: “Con questo passo completiamo l’ultimo passaggio della trasformazione di Nokia”, ha dichiarato. “Abbiamo integrato la ex Nokia Siemens Networks, venduto la divisione Device e Servizi e ora abbiamo raggiunto un accordo per la cessiona di Here che crediamo essere il miglior gesto a favore dei nostri investitori, clienti e dipendenti di Here. In futuro ci focalizzeremo sulla strategia di combinazione con Alcatel-Lucent. Una volta completata, Nokia sarà una società tutta nuova”.

In seguito alla finalizzazione dell’accordo sulla cessione di Here, attesa nel primo trimestre dell’anno prossimo, Bmw, Audi e Daimler avranno una pari partecipazione e non si esclude un futuro ingresso di altri investitori. Secondo alcune dichiarazioni dell’amministratore delegato di Daimler, Dieter Zetsche, il consorzio dei tre nuovi proprietari renderà il software di Here disponibile ad altri produttori di auto.

Una nota della stessa azienda ora specifica che nessuna delle tre case automobilistiche prenderà il sopravvento nella gestione di Here né nella sua proprietà. Il comunicato sottolinea anche che “l’acquisizione è mirata ad assicurare la disponibilità a lungo termine dei prodotti e servizi Here all’interno di una piattaforma aperta, indipendente e di valore”. Tale piattaforma sarà destinata alla creazione di “mappe basate su cloud e di altri servizi accessibili ai clienti dell’industria automobilistica e di altri settori”.  

 

 

La citazione degli “altri settori” va riferita soprattutto al mobile, dal momento che le applicazioni di Here (mappe per la navigazione e realtà aumentata) sono un validissimo “terzo incomodo” nella competizione fra Google Maps e le Mappe di Apple, e rappresentano una ghiotta alternativa per chi vuol vendere servizi via app. Attualmente Here fornisce servizi di mapping e di localizzazione in oltre 200 Paesi e in una cinquantina di lingue.