La riqualificazione delle Torri Richard, simbolo di edilizia degli anni Ottanta ormai in decadenza e un tempo sede della  fabbrica di ceramiche di Richard Ginori, ha tra le sue fondamenta anche un po’ di tecnologia di Autodesk. La serie di edifici ricoperti da vetri a specchio ubicati in via Giulio Richard (a San Cristoforo sul Naviglio, a sud di Milano) include quattro “torri” da 15 piani e tre “cubotti” da sei piani, su cui sono ormai evidenti segni di logoramento. Ma il percorso di rinascita è cominciato, grazie a un impegno da 35 milioni di euro della società di investimento immobiliare Aedes Siiq Spa e grazie alla capacità tecnica di Bms Progetti.

 

La società di ingegneria, la stessa che anni fa ha totalmente rinnovato la Stazione Centrale di Milano, ora si sta occupando di dare nuova bellezza a due delle torri, che saranno destinate a uso ufficio. Il progetto prevede sia la trasformazione delle facciate sia l’aggiunta di elementi di collegamento con il fronte strada. La fase concettuale è stata affrontata usando una piattaforma Bim (Building Information Modeling), uno strumento che permette di includere in un unico lavoro disegni, schede ed elenchi di caratteristiche tecniche, informazioni di vario tipo sui materiali, e altro ancora.

 

Per questo lavoro Bms si è rivolta ai software di Autodesk, già utilizzati in altri suoi progetti. Per le Torri Richard, la sfida da vincere era quella di digitalizzare e gestire in modo integrato una serie di dati differenti, provenienti sia dal progetto originario (sviluppato a mano libera) sia dai rilievi in opera. Due gli strumenti Autodesk utilizzati:  Aec Collection e Bim 360. Il primo è un pacchetto di software per Architecture, Engineering & Construction, la seconda è una piattaforma per la gestione dei progetti e dei flussi di lavoro. 

 

Il rendering del progetto di riqualificazione di due delle Torri Richard (Foto: Bms Progetti)

 

I prodotti di Autodesk hanno permesso di creare un modello multidimensionale che integra i dati tratti dal progetto e quelli dei rilievi in opera, e che permette di gestire attività varie, dalla gestione del progetto architettonico alle pratiche amministrative, fino all’implementazione di tutte le richieste di adeguamento e finalizzazione. Aec Collection e Bim 360 hanno consentito di automatizzare fasi di lavorazione che altrimenti, senza questi strumenti, avrebbero richiesto tempi lunghi e generato complicazioni (ottimizzazioni e verifiche in cantiere con l’intervento diretto di installatori, fornitori e personale specifico). 

 

Gli ingegneri, architetti, periti e tecnici specializzati di Bms utilizzano un unico ambiente informatico e un’unica interfaccia per lo scambio dei dati. Ciascun componente del team può visionare, monitorare e commentare in tempo reale il lavoro svolto da altri, e questa interazione contribuisce a rafforzare l’approccio multidisciplinare di cui Bms si fa vanto. In sintesi, la tecnologia di Autodesk ha migliorato la qualità del progetto e reso più facile ed efficace il lavoro.  “Grazie ad Autodesk possiamo operare al fianco di clienti importanti dalla fase iniziale di concepimento fino alla costruzione, per spingerci oltre con le attività di building management”, assicura Aldo Bottini, ingegnere socio amministratore di Bms Progetti.