Con iOS 12.1.4 sparirà il problema di FaceTime emerso nei giorni scorsi e definito da alcuni come il peggior bug di iOS di sempre. Esagerata o no la definizione, il difetto software che permetteva di attivare il microfono del dispositivo del destinatario prima dell’accettazione della chiamata aveva costretto Apple a disattivare la funzione delle videochiamata di gruppo, nella quale si manifestava l’errore.

Da Cupertino è giunta la notizia che la promessa patch arriverà in settimana con la distribuzione di un aggiornamento del sistema operativo iOS 12.1, quello interessato dal problema. Per installarlo è possibile attivare la procedura manuale (dal menu delle Impostazioni>Generale>Aggiornamento software) o abilitare gli update automatici (dalla medesima sezione) in modo che venga scaricato tramite non appena disponibile. È necessario che il telefono o tablet sia collegato alla rete WiFi e carico almeno al 50% oppure collegato all’alimentazione.

“Abbiamo risolto il bug della sicurezza di Group FaceTime sui server Apple e la prossima settimana pubblicheremo un aggiornamento software per riattivare la funzione per gli utenti”a fatto sapere l’azienda. “Ci scusiamo sinceramente con i nostri clienti che sono stati colpiti e con tutti coloro che erano preoccupati per questo problema di sicurezza”.

Ma a qualcuno le scuse non bastano: un avvocato di Houston, Larry Williams, nei giorni scorsi ha sporto denuncia per violazione di privacy, accusando Apple di negligenze. Il legale sostiene che il malfunzionamento di FaceTime abbia permesso a qualcuno (di ignota identità) di attivare il microfono dell’iPhone di Williams e ascoltare una conversazione in corso con un cliente, il quale stava rendendo una testimonianza sotto giuramento.

Nell’esposto depositato in un tribunale texano si afferma che Apple “ha mancato di prestare ragionevole attenzione” e che “sapeva o avrebbe dovuto sapere che il suo prodotto avrebbe causato indesiderate violazioni di privacy e intercettazioni”. Gli ingegneri di Cupertino, secondo l’accusante, non avrebbero testato a sufficienza il software di FaceTime, e dovendo quindi aspettarsi l’insorgenza di un problema del genere.