Buone notizie per Qualcomm, direttamente dalla Cina. Dopo la multa quasi miliardaria (997 milioni di euro) dell'Antitrust europeo e dopo l'immediato annuncio di voler ricorrere in appello, il chipmaker si prepara a incassare un po' meno del doppio della cifra entro i prossimi anni grazie agli acquisti di Lenovo, Xiaomi, Oppo e Vivo. È stato infatti raggiunto un memorandum d'intesa con cui quattro produttori asiatici si impegnano, senza obbligo ma con una chiara dichiarazione d'intenti, a comprare componenti radio di Qualcomm per un valore di almeno due miliardi di dollari nel corso dei prossimi tre anni.

L'accordo riguarda la fornitura di componenti RF Front End, cioè di moduli di connettività, filtri, amplificatori di segnale, switch utilizzati nelle antenne, nei modem e in altre parti dei dispositivi mobili. Per questa categoria della propria offerta, Qualcomm può già vantare clienti come Samsung, Google, Htc, Lg e Sony Mobile.

 

 

 

L'annuncio del memorandum d'intesa con le quattro società cinesi è giunto da Pechino, in occasione di un evento organizzato da Qualcomm. E non è il solo: l'azienda ha anche svelato qualcosa sui componenti radio progettati per il 5G di prossimo lancio (ma adatti anche alle attuali reti 4G Lte). La gamma dei 5G Tunable RF Front End, si legge in una nota, “è progettata per consentire agli Oem di differenziare i propri dispositivi 5G”, che grazie a questi componenti potranno vantare un design più sottile, una maggiore capacità nel captare il segnale, superiori velocità e prestazioni e una minor consumo energetico.